Ieri la Spagna ha pareggiato 0-0 contro l’Egitto in amichevole all’RCDE Stadium di Barcellona, ma a monopolizzare il dibattito sono stati purtroppo alcuni pessimi cori lanciati dai tifosi della Roja nei confronti dei rivali di serata.
In particolare, il pubblico iberico ha intonato un deplorevole “Chi non salta è musulmano”, infastidendo e non poco Lamine Yamal, come noto di fede islamica. Il fuoriclasse del Barça è stato poi sostituto al 46′ – si ipotizza proprio per questa ragione – e in questi minuti ha diffuso una nota ufficiale di disappunto sui propri canali.
🚨 Lamine Yamal statement.
“𝐈 𝐚𝐦 𝐌𝐮𝐬𝐥𝐢𝐦, 𝐚𝐥𝐡𝐚𝐦𝐝𝐮𝐥𝐢𝐥𝐥𝐚𝐡.
Yesterday in the stadium, the chant “the one who doesn’t boo is Muslim” was heard. I know it was aimed at the rival team and it wasn’t something against me — but as a Muslim, it doesn’t stop being a… pic.twitter.com/xsWOpKuJ8V
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) April 1, 2026
“Sono musulmano, assolutamente. Ieri allo stadio si è sentito il coro “chi non fischia è musulmano”. So che era rivolto alla squadra avversaria e non era un attacco personale, ma, in quanto musulmano, lo considero comunque una mancanza di rispetto e qualcosa di intollerabile. Capisco che non tutti i tifosi siano così… ma a chi canta queste cose: usare una religione come battuta in uno stadio vi fa sembrare ignoranti e razzisti. Il calcio è fatto per divertirsi e tifare, non per mancare di rispetto alle persone per quello che sono o per quello in cui credono. Detto questo, grazie a tutti coloro che sono venuti a fare il tifo per noi, ci vediamo ai Mondiali.
