Giovanni Daffara, portiere del Parma appena acquistato dalla Juventus, si è presentato quest’oggi in conferenza stampa. Queste le sue parole, riportate da TMW:
“Bisogna continuare a lavorare nei settori giovanili e nelle seconde squadre soprattutto a far crescere i giovani pronti prima del dovuto, Ma sono fiducioso”.
Che emozioni prova per questa prima esperienza in Serie A?
“Orgoglio enorme. Si è sempre pronti ma bisogna capirlo nel momento in cui arriva l’occasione”.
Ha già incontrato Cuesta e il preparatore Pavarini?
“Li conoscevo già. Cuesta meno perché allenava l’Under 17. Con Pavarini sono legato dai lavori che facciamo in campo e mi ritrovo nelle caratteristiche che mi chiede. Adesso bisogna essere pronti”.
Ha un modello?
“Gigi Buffon, sin da piccolo”.
Cosa l’ha convinta del Parma?
“Ho scelto da subito il Parma anche parlando con mio papà. Mi ha convinto il progetto della società e l’ho scelta anche per la città e i tifosi. Da piccolo ho iniziato a centrocampo ma per fortuna ho cambiato subito ruolo”.
Cosa significa crescere a Parma, luogo di portieri?
“I giovani devono farsi trovare pronti ovunque vanno. Parma ti dà tutte le possibilità per farlo”.
Con Corvi che rapporto ha?
“Conosco Edo, persona fantastica ma come tutti i portieri. Pavarini ci mette in competizione per spronarci, è competizione sana”.
Cosa sente dopo questo salto?
“Hai più responsabilità ma è sempre calcio. Alzi il livello e sei orgoglioso ma ancora non hai ancora fatto niente”.
Che differenze vede con i suoi due colleghi?
“Abbiamo avuto due percorsi diversi. Siamo giovani e ci divertiamo in campo. Magari uno ha fatto più presenze dell’altro ma stiamo bene insieme”.
Per lei la società ha fatto un investimento importante.
“Non lo vedo come un peso, non guardo neanche le offerte e i prezzi, mi piace solo venire qua a giocare. Ti fai delle domande perché a fine stagione sei orgoglioso di quello che hai fatto ed è per quello che ti cercano”.
