L’Atalanta di Sarri è un cantiere aperto e le statistiche lo testimoniano, come evidenzia La Gazzetta dello Sport.
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Davanti la Dea produce poco, con 48 conclusioni complessive e un valore di appena 0,07 gol attesi per ogni tiro: tanti palloni giocati, poca pericolosità reale. Dietro il conto è ancora più severo: 82 tiri concessi, il dato peggiore dell’intera Serie A. Il pressing, al momento, non riesce a sostenere il baricentro alto che il tecnico chiede.
Occhio al cambio modulo: nuovo ruolo per Samardzic?
Il 4-3-3 del tecnico toscano però è soggetto a variazione, come dimostra il cambio contro il Cagliari, con Raspadori entrato al posto di Samardzic e una veste tattica più offensiva. Importante anche il ritorno di Gaetano dopo la squalifica. Sarri è chiamato a far convivere tutti i suoi centrocampisti. Col modulo attuale Gaetano è il regista con Kessié e Ederson ai suoi lati. Non bisogna dimenticarsi però di Samardzic.
Col possibile passaggio al 4-2-3-1 il quadro cambia: uno dei tre citati deve lasciare spazio al serbo, libero di agire da dieci puro. Una collocazione che il diretto interessato rivendica: «Sono un fantasista, voglio essere offensivo, fare passaggi in avanti, calciare e mandare in gol i miei compagni», le parole pronunciate sabato scorso al termine della gara.
L’obiettivo è aumentare il peso offensivo della squadra coinvolgendo maggiormente le ali e un centravanti come Gianluca Scamacca, che rende al meglio quando ha compagni nelle vicinanze. Il sacrificato in questo caso potrebbe essere proprio Gaetano, perché Ederson e Kessié garantiscono maggior copertura. Lo riprende tuttoatalanta.com
