C’è un poker di giovani nell’Inter pronti per la gara con il Venezia, riporta gazzetta.it. In primis parliamo di Matteo Lavelli, attaccante classe 2006, entrato negli ultimi minuti contro la Fiorentina e pronto a dare una mano a gara in corso contro i lagunari.
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Storie diverse, ma talento evidente
Il soprannome di Lavelli è “El Pocho” per l’assonanza del suo cognome con quello dell’argentino Ezequiel ex Napoli e PSG. Oltre a Lavelli, ci saranno in panchina Leonardo Bovio, Mattia Mosconi e Leon Jakirovic.
Bovio, di professione difensore, aveva iniziato dal judo, ma poi è piombato su un campo da calcio e non l’ha più lasciato. Sfiora il metro e 90, gioca a sinistra col piede invertito. Qualcuno lo paragona a Barzagli, mentre lui si ispira a Bastoni. L’idolo di Mattia Mosconi invece è Lautaro Martinez. Cambia il ruolo, cambiano i riferimenti. Lui, così come Bovio e Lavelli, ha fatto tutta la preparazione estiva insieme all’Inter “dei grandi” per volontà di Chivu. Tutti e tre continuano a fare la spola tra Under 23 e prima squadra, in attesa della giusta occasione.
Infine, Jakirovic, difensore croato, è stato convocato per la prima volta contro la Fiorentina e ora si accomoderà in panchina contro gli arancioneroverdi. A differenza degli altri tre, Jakirovic è arrivato lo scorso gennaio dalla Dinamo Zagabria per 2,5 milioni di euro più altri due di bonus e un 10 per cento sulla sua futura rivendita da riconoscere alla società croata. Il 2008 era stato inizialmente aggregato alla Primavera ma poi ci è voluto poco per essere promosso in Under 23. Fabio Cannavaro, alla Dinamo, gli regalò l’esordio in Champions League contro il Milan, gara vinta per 2-1. Chissà che possa ripercorrere le orme di altri connazionali come Brozovic, Kovacic e Sucic.
