🔥 Mkhitaryan: “Non andrò in Arabia o MLS: mai cambiato squadra per denaro! Inter? Ho un ruolo nuovo, l’esperienza…”

Henrikh Mkhitaryan, centrocampista dell’Inter, ha rilasciato una lunghissima intervista alla tv armena in cui ha parlato delle sue esperienze a Roma e Inter e delle possibili destinazioni per il proprio futuro calcistico. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti, riprese da FCInter1908.it.

Guarda tutta la Serie BKT live con LaB Channel su OneFootball: abbonati a soli €9,99 al mese!

CARRIERA – “Amare il pallone è la prima cosa nel calcio. Perché, se giochi a calcio, giochi per il pallone, non giochi semplicemente per correre.
Se diventi pigro, qualcun altro prenderà il tuo posto, qualcun altro giocherà. Perché immaginate quanti bambini ci siano nel mondo, quanti calciatori, quanti sogni. Quante persone vogliono realizzare il proprio sogno e conquistare un posto in qualsiasi club, in qualsiasi ambiente, in qualsiasi momento: in campo, davanti alla porta, quando si riceve un premio o si vivono quei momenti belli. Se diventi pigro, se pensi di poterti riposare un po’, sappi che perderai il tuo posto e qualcun altro approfitterà di quell’opportunità”. 

INTER – “Se invece parliamo del Mkhitaryan dell’Inter, parliamo di un altro Henrikh Mkhitaryan. Perché a 35 anni non avevo più le qualità fisiche che possedevo al Borussia Dortmund. Ma avevo acquisito altre qualità migliori. Non giocavo e non gioco più nella posizione in cui giocavo al Dortmund, ma ho quell’esperienza e quella velocità di pensiero che all’epoca non avevo. Adesso gioco facendo leva sull’esperienza, mentre allora giocavo sfruttando la velocità. Anche oggi, quando mi guardo da fuori, a volte penso: quanto sarebbe bello avere ancora la velocità di quel Mkhitaryan del 2015/16, la sua accelerazione e la sua qualità nei passaggi. Perché a 27 anni il corpo funziona in maniera diversa”. 

ROMA – “Perché per me il calcio è sempre stato amore. Non ho mai giocato a calcio per andare in una determinata squadra. Non ho mai giocato soltanto per poter dire: “Gioco al Manchester United” oppure “Ho giocato in questo club”. Ho sempre giocato perché amavo questo gioco. Arrivando alla Roma forse ho fatto un passo indietro, forse due, perché passavo dalla Premier League inglese a una Roma che in quel momento attraversava un periodo difficile. Era una squadra di livello medio, forse un po’ superiore alla media. Ma sono arrivato in una squadra nella quale ho ricominciato ad amare il calcio. Ed era la cosa più importante per me”. 

FUTURO – “Escludo anche la possibilità di trasferirmi in Arabia Saudita, in Armenia oppure nella MLS. Perché per me i soldi non sono mai stati la cosa più importante. Non ho mai giocato a calcio per soldi. Non ho mai cambiato squadra per denaro. Ho cambiato club e ho giocato a calcio per le mie ambizioni, per i miei obiettivi, per quei sogni che avevo fin da bambino e che mi hanno accompagnato nel corso della carriera. Tutti si sorprendono e mi chiedono perché non mi trasferisca in Arabia Saudita oppure nella MLS. Cerco di far capire a tutti che la cosa più importante per me è svegliarmi la mattina e avere ancora dentro quella motivazione, quel fuoco. Sapere che sabato, domenica, martedì o mercoledì avrai una partita che ti provoca quella tensione, quell’adrenalina. Non voglio svegliarmi la mattina, che sia in Arabia Saudita, nella MLS o persino in Armenia, e pensare che sto semplicemente andando al lavoro. Perché per me, se non c’è adrenalina, se non c’è emozione, allora diventa soltanto un lavoro. Tornare a giocare in Armenia? Se parliamo dell’Armenia, però, è un discorso completamente diverso. Perché se mi trasferissi lì per giocare, sarebbe semplicemente un ritorno a casa. Questa è un’altra questione. Ma trovandomi adesso in un club di così alto livello come l’Inter, passare direttamente a giocare in Armenia… penso che sia proprio questo il motivo per cui escludo un trasferimento lì”. 

By Daniele Bertoni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post correlati