La 27a giornata di Serie A è in archivio ed è passata in sordina senza grosse polemiche arbitrali. A Open Var, Rocchi ha analizzato alcuni episodi chiave, partendo dal giallo a Calhanoglu in Inter-Genoa.
Giallo a Calhanoglu in Inter-Genoa, niente DOGSO
L’ammonizione di Calhanoglu in #InterGenoa 🟨
Rocchi non ha dubbi: “C’è solo un parametro sui quattro che portano al DOGSO” 🗣️⚠️
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Rocchi a OPEN VAR, spiega l’episodio: “La decisione è corretta in campo e in tal caso diventa tutto più semplice. Fanno bene a controllare i parametri: qui c’è solo un eventuale paramentro per il DOGSO, ossia il controllo del pallone, che rimane a terra e quindi nella disponibilità del giocatore del Genoa. Per il resto direzione, distanza e recupero sugli avversari non posso portare ad un DOGSO. Fabbri dimostra, spiegando la decisione ai giocatori, che ha le idee chiare. Non sempre vengono spiegati bene così gli episodi”.
Gol di Pavlovic in Cremonese-Milan
Il gol di Pavlovic in #CremoneseMilan visto al microscopio🔬
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Dal VAR controllano l’eventuale fuorigioco di Modric e soprattutto Pavlovic, oltre a vedere come segna il difensore serbo (“Colpisce di faccia”). Questa l’analisi di Rocchi: “Giustamente hanno fanno un doppio controllo: il primo abbastanza semplice perché la macchina ti aiuta, il secondo leggermente più complesso perché ci vuole la certezza del tocco. Devo aggiungere che se anche avessero avuto un dubbio, avrebbero lasciato comunque la decisione del campo. Il dubbio in questo caso non c’è in quanto la (telecamera) retro stabilisce che il tocco è di viso e il gol viene convalidato correttamente”.
Blocco di Valenti su Caprile in Cagliari-Parma
In seguito, a Rocchi viene chiesto conto del fallo fischiato contro il Parma nella sfida al Cagliari, un blocco di Valenti su Caprile che ha ricordato quello avvenuto nell’azione del gol convalidato sempre ai ducali nella gara contro il Milan. Questa la sua spiegazione, come riporta TMW:
“Ci abbiamo lavorato sopra, partendo da Milan-Parma. Ribadisco la bontà del gol: il giocatore che si mette fermo sulla linea di porta, non commette fallo. Se uno sta fermo davanti al portiere non possiamo intervenire e anzi ci sono campionati in cui lì si mettono in cinque. E quello è già un atteggiamento molto più pericoloso. Ma se sto fermo in una zona del campo, non posso essere punito. Ho spiegato ai ragazzi di essere proattivi e fare prevenzione, tanto che in un primo episodio non fischia niente. Poi però viene fatta una leggera spinta sul portiere del Cagliari e lì interveniamo.
Non voglio vedere situazioni nelle aree di porta come avvengono in altri campionati, il portiere deve poter intervenire. Io però devo appoggiarmi alle regole, che sono l’unica salvezza per tutti. E quindi dai gol, come a Milano, ma se poi viene infastidito il portiere, ecco che interveniamo. Bravo l’arbitro a capire bene. E aggiungo che dal secondo episodio, fischiato, la situazione non si è più ripetuta. Staremo attenti. In questa settimana il VAR ha lavorato bene e il motivo è perché si è arbitrato nella maniera corretta sul campo. La tecnologia va utilizzata proprio quando c’è necessità”.
Il chiaro ed evidente errore, come recita il regolamento dell’utilizzo del VAR, esiste ancora? Spiega sul tema Rocchi: “Parlando di Milan-Parma, la comunicazione non mi è piaciuta molto e, al di là della decisione finale corretta, su quello non siamo contenti. Il chiaro ed evidente errore nasce con l’idea che il VAR abbia il minimo impatto sulla gara, col massimo beneficio. Poi c’è l’evoluzione della tecnologia, con tanti pareri diversi. Ci sono idee discordanti sul suo utilizzo, per noi se c’è una decisione giusta il VAR deve intervenire. E a fine anno dirò se è giusto o meno. La domanda è se dopo 8 anni, si possa ripartire dallo stesso punto. E la risposta è no. Da utente, dopo tutto questo tempo, altrimenti dubiterei che il VAR possa servire. La nuova direzione è di usarlo un po’ di più, ma riflettiamo a bocce ferme e a stagione conclusa”.
Espulsione di Pinamonti in Sassuolo-Atalanta
In conclusione, poi, Rocchi analizza anche l’espulsione di Pinamonti a inizio Sassuolo-Atalanta: “Una gran bella decisione. Grave fallo di gioco, l’arbitro vede bene perché è nella posizione migliore. In questi casi ai ragazzi chiedo coraggio, avremmo fatto l’espulsione anche con l’On Field Review, ma la forza e la credibilità dell’arbitro, agli occhi di giocatori, allenatori e ai nostri, passa anche dalle decisioni sul campo”.
Novità IFAB già attive dal Mondiale
Novità VAR a partire dal Mondiale 2026 🖥️
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Tra le novità che l’IFAB introdurrà sull’uso del VAR, anche l’apertura alle revisioni per revocare eventuali secondi cartellini gialli errati, come per esempio avvenuto a Kalulu in Inter-Juventus. Questo il pensiero di Rocchi: “Credo sia giusto. Il secondo giallo oggi di fatto decide una partita, specialmente se accade nei minuti iniziali. Le statistiche dicono che in dieci uomini si fatica a rimanere in partita e vincere. Un’altra buona novità riguarda il conteggio sulle riprese del gioco, strumento importante dato a disposizione degli arbitri”.
