🗣️ Abete: “Sbagliato il metodo che ha portato a queste elezioni. Con Gravina ho condiviso tante battaglie”

Giancarlo Abete, presidente della Lega dilettanti e candidato alla presidenza FIGC, è intervenuto all’assemblea elettiva per esporre il suo programma. Di seguito le sue parole, riprese da Sky Sport:

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“È attraverso stima e consenso che io posso avere questa storia nel mondo del calcio. Grazie a Gravina, siamo insieme dal ’90 e abbiamo condiviso tante battaglie e vale per lui quello che è valso per me quando mi dimisi nel 2014. Grazie a Giovanni Malagò che ha dato la sua disponibilità. Con lui amicizia e rispetto delle nostre storie. Diverse ma con tante passioni uguali. Cercheremo di continuare a collaborare per il bene dello sport. Mi hanno insegnato ad essere un costruttore e non un distruttore, quindi Calcagno può stare tranquillo. Gratuite le critiche a Gravina perché lui aveva già deciso di dimettersi”.

“È stato sbagliato il percorso che ha portato a queste elezioni. I nomi non hanno permesso di parlare dei problemi e dei programmi. È stato sbagliato il metodo. Serviva riflessione diversa, capire perché col 98% dei voti non si sia arrivati ad un progetto, ad un traguardo. Se ci fosse un metodo diverso non ci sarebbe stata neanche una competizione elettorale .Perchè non ti ritiri mi hanno detto…bisogna essere coerenti con se stessi e sereni con la propria coscienza e se c’è questo si è già vinto. La democrazia è fatta così, è fatta di confronti”.

“Dodici anni dopo è cambiato il rapporto tra sport e politica. Il Coni prima era il soggetto che gestiva tutto lo sport in Italia. Oggi non è più così, non ha più gestione rapporti con le federazioni, la dimensione del rapporto tra politica e sport è cambiata. E così anche nel calcio e nei rapporti tra il CONI e la federazione. Abbiamo un grande problema con la politica oggi. Avremo la necessità di interfacciarci con la Politica e abbiamo bisogno di migliorare la nostra reputazione e capire come comunicare diversamente i valori del calcio”.

“Avremmo dato un appoggio alla candidatura di Matteo Marani. Se avesse deciso di candidarsi, perché oggi ha fatto un discorso da grande dirigente, che parla con il cuore, con la conoscenza e con il rispetto e in qualche modo individua una strada. Ha fatto male a rinunciare a questa situazione e sarebbe stato un bellissimo confronto con Malagò”

By Pasquale Ucciero

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