Il portiere della Juventus, Guglielmo Vicario, ha rilasciato un’intervista per La Gazzetta dello Sport.
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Di seguito le sue parole riportate da TMW:
“Se dicessi che ho vissuto tutto con normalità, sarei ipocrita. Vestire la maglia della Juventus è un privilegio e un onore troppo grande, sono emozioni indescrivibili”.
BUFFON – “Ci siamo sentiti quando ho firmato, ma quello che mi ha detto preferisco che resti tra noi. Gigi ha speso belle parole su di me e non posso che ringraziarlo. Per fortuna i paragoni con Buffon sono impossibili, parliamo del migliore portiere della storia del calcio, un extraterrestre in tutto. Io devo costruirmi la mia strada”.
L’ARRIVO ALLA JUVE – “Io ho sempre sperato di arrivare alla Juventus, ma non posso controllare le dinamiche di mercato. Ho svolto un precampionato senza amichevoli confidando nel trasferimento. Ho aspettato la Juve, ma non mi sono mai sentito una ruota di scorta. Se sono qui è perché il club e l’allenatore mi hanno scelto e voluto come portiere della Juventus. Era il mio obiettivo e l’ho raggiunto, tutti gli altri discorsi sono chiacchiere. Conta il presente, non il passato”.
LA PREMIER LEAGUE – “La Juve vale più della Premier! Vincere con questa maglia sarebbe la gratificazione massima e varrebbe più di qualsiasi altra cosa”.
KOLO MUANI – “Vedo Kolo molto inserito nella Juve, felice e con una faccia diversa da quella che aveva a Londra: è voglioso e determinato. I gol, come qualsiasi attaccante, se li aspetta anche lui e non ho dubbi che ne farà tanti. Sarr ha un bel motore, da Premier: ci darà una mano a spaccare le partite”.
WOLTEMADE – “Le sue doti fisiche sono sotto gli occhi di tutti. Ma Nick è anche molto tecnico, bravo di testa e a legare la squadra: lo abbiamo appena conosciuto, è un ragazzo per bene”.
GRABARA – “Tra portieri ci conosciamo più o meno tutti, mi ricordo una sua grande stagione in Champions col Copenhagen. È un portiere forte, di qualità. Tra noi c’è una competizione sana, come è giusto che sia”.
