🗣️ Palladino: “Monza tappa importante della mia vita. Dovbyk? Ho avuto un confronto con lui. Su Mbangula e Orsolini…”

Palladino, tecnico del Bologna, ha parlato in vista della gara contro il Monza. Queste le sue parole, riportate da TMW:

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Dopo una notte come quella di San Siro, qual è il pericolo per la gara di domani?
“Il calcio non ha memoria. Bisogna guardare subito alla partita di domani perché ogni gara di Serie A ha le sue insidie. Siamo felici della vittoria contro il Milan, ma bisogna immediatamente guardare avanti. Sappiamo che domani ci sarà da soffrire e dovremo fare una partita tosta: l’ho già detto al termine della partita di Milano e credo che il messaggio sia passato”.

Pensa di fare delle rotazioni domani?
“Ho dei dubbi di formazione, penso che potrà esserci qualche cambio. Dobbiamo vedere come avremo recuperato fisicamente, anche se la differenza la farà la testa. Mi interessa con quali energie mentali arriveremo alla partita: serve la mentalità giusta e rispetto per l’avversario. Il Monza lo conosco molto bene e conosco il loro allenatore, che per me è un amico: sarà difficile affrontarli. Sarà importante non sbagliare l’approccio alla gara. Hanno diversi giocatori che riempiono l’area ed il loro terzi si inseriscono da dietro. Stiamo crescendo anche sul difendere più bassi per non lasciare al Monza troppo campo”.

Che ricordi le suscita affrontare il Monza?
“Monza è stata una tappa importante della mia vita. Sono stato benissimo ed ho conosciuto persone di grande valore che tutt’ora sento. Ho avuto un gruppo di ragazzi straordinari che per due anni mi hanno dato grandi soddisfazioni. Ho dei ricordi indelebili, come la vittoria allo Juventus Stadium oppure il gol di Caldirola contro l’Inter o il successo contro il Milan: sono ricordi che custodisco dentro di me. Domani però il nostro obiettivo sarà fare punti importanti per la nostra classifica”.

La sta convincendo il lavoro di Odgaard da centravanti? Ci sono chance d vedere Dovbyk titolare?
“Artem in settimana ha spinto di più. Abbiamo avuto un confronto e lui ha cercato di mettere in pratica le mie richieste. Non ha la condizione per reggere novanta minuti ma domani è a disposizione. Jens si è adattato bene ed ha fatto un grande lavoro per la squadra sebbene quella non sia propriamente la sua posizione. Aspettando il rientro di Piccoli ed Enem ho a disposizione due attaccanti validi”.

Lasciare Cambiaghi e Miranda in panchina nel primo tempo e fargli spaccare la gara nella ripresa è stata una scelta forzata o tattica?
“Non ho immaginato che il Milan potesse soffrire a sinistra ma è una lettura che mi è venuta durante la partita. Chi è entrato ha dato grande energia e con i cinque cambi è un aspetto fondamentale”.

Cosa spera che rimanga nella testa dei ragazzi della vittoria di Milano?
“Non dobbiamo sentirci più bravi di quello che siamo. Stiamo vivendo un momento positivo che dobbiamo cavalcare, ma arriveranno momenti meno buoni e mi sentirete dire le stesse cose. Il segreto è solo lavorare e pensare che ogni partita è come se fosse l’ultima. I ragazzi devono essere consapevoli che se siamo questi possiamo dar fastidio a tutti”.

Come ha visto Mbangula dopo la tripletta?
“È un ragazzo sensibile e molto timido. Aveva bisogno di fiducia. Io lo avevo allenato poco perché tornato dalla Nazionale si è fatto male, ma mi è piaciuto il suo spirito di sacrificio e la sua ricettività in allenamento. Mi piace il suo spirito: sul primo gol che abbiamo fatto a Milano è stato lui stesso a recuperare la palla. Per alzare il livello abbiamo bisogno di questa mentalità da parte di tutti”.

Come sta Orsolini?
“Orsolini è arruolato alla squadra. Voglio ringraziare lo staff medico ed i fisioterapisti per il grande lavoro che fanno. Aspettiamo il rientro di Piccoli, Enem ed Holm, ma su Orsolini è stato fatto un gran lavoro di recupero”.

C’è un’alternativa a Zortea?
“Amondarain mi sta piacendo da quinto e secondo me è un’ottima alternativa a Zortea. Darmian è stato preso per fare il quinto, è il suo ruolo naturale, e lo rivedremo anche in quella posizione. Non escludo però qualche altro giocatore che possa giocare lì: sto facendo degli esperimenti e vedremo se domani li attuerò”.

In questo momento Ferguson è imprescindibile in mezzo al campo?
“Sta facendo un campionato straordinario e deve continuare così. Avevo in mente di dargli un turno di riposo, ma fin tanto che sta bene non vedo perché toglierlo. Quando lo affrontavo da avversario avevo la sensazione che fosse forte, invece allenandolo ho capito che è un campione. Ha letture, è un allenatore in campo, è un leader silenzioso che sa fare entrambe le fasi. Sta giocando molto ma sta recuperando bene”.

By Pasquale Ucciero

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