L’ex giocatore della Fiorentina e ora al Le Havre in prestito, Amir Richardson, ha rilasciato ha un’intervista rilasciata a So Foot.
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Di seguito le sue parole riportate da TMW:
“Non credo di avere responsabilità per quello che è successo. Gli allenatori che ho avuto alla Fiorentina avevano idee diverse e probabilmente preferivano giocatori con altre caratteristiche. Nella mia prima stagione ero felice: abbiamo ottenuto buoni risultati, conquistato la qualificazione in Conference League e ho giocato tra le 20 e le 30 partite. Avevo un buon rapporto con Palladino, ma con l’arrivo di Pioli sono iniziati i problemi. Ho vissuto la situazione come un’ingiustizia e, visto che non volevo trascorrere altri sei mesi senza giocare, ho cercato un nuovo progetto”.
LA DELUSIONE – “Mi sono sentito trattato ingiustamente e sono rimasto deluso. Così sono passato a un club meno prestigioso della Fiorentina (il Copenaghen, ndr), in un campionato meno rinomato, ma comunque valido e da non sottovalutare. In Danimarca ci sono ottimi giocatori cresciuti nei settori giovanili e oggi protagonisti in Europa. Per me, comunque, la cosa più importante è giocare”.
