Non si spengono le polemiche per l’arbitraggio di Napoli-Verona. Ne ha parlato oggi anche Giovanni Manna, direttore sportivo del Napoli, ai microfoni di Radio CRC, emittente partner del club azzurro. Queste le sue parole, riportate da corrieredellosport.it:
“Sicuramente stiamo vivendo un momento storico non felice per quanto riguarda le vicende arbitrali, è evidente che ci sono dei problemi oggettivi che stanno caratterizzando questo campionato. Quello che è successo a noi nella partita di mercoledì penso sia sotto gli occhi di tutti: l’arbitro ha fatto una buona gara, ma è stato condizionato in modo negativo dal Var. Abbiamo sempre sperato e pensato che il Var potesse essere un ausilio per gli arbitri, ma in questo momento ritengo che li stia penalizzando. Dopo revisioni così lunghe non riuscire a prendere una decisione corretta e condizionare l’andamento della partita non è ammissibile. Faccio riferimento a quanto successo a noi mercoledì, ma anche a quanto succede in altri campi e per altre squadre”.
Sulla prestazione della sua squadra contro il Verona: “Arrivavamo da un periodo estremamente positivo con delle partite giocate molto bene. Ci sta che un primo tempo possa essere meno positivo e meno energico del solito, ma la squadra ha reagito e ha dimostrato che non voleva perdere ed, infatti, ha pareggiato conquistando un punto. Per me, però, ne abbiamo persi 2 per quella che è stata la dinamica della partita”.
Domenica prossima c’è da affrontare l’Inter a San Siro: “Il gruppo ha sempre reagito e lavorato in modo corretto, facendo sempre grandi prestazioni in uno stadio ostico affrontiamo un avversario molto forte che vive il momento migliore della stagione. Sarà una partita complicata, ma sono sicuro che ci faremo trovare pronti. Non è una partita chiave per lo scudetto quella contro l’Inter, ma è importante come tutte, perché tutte valgono tre punti. Dobbiamo restare concentrati sui nostri obiettivi e non farci condizionare da fattori esterni”.
Poi Manna parla del mercato del Napoli: “Stiamo operando a regime controllato (ride n.d.r.), siamo attivi e sappiamo dove poter eventualmente migliorare la squadra. Ci facciamo trovare pronti se ci saranno delle opportunità, ma siamo concentrati sul campo. Penso che il calciomercato debba fermarsi prima dell’inizio del campionato in estate. Il mercato di gennaio a me personalmente non piace, perché è condizionato dalle partite, dalla stagione e penso che il più delle volte si possono fare degli errori piuttosto che migliorare o rafforzare la squadra”.
