Scene ai limiti del surreale quelle che si assistono dallo stadio Prince Moulay Abdellah di Rabat, dove si è tenuto l’ultimo atto della finale di Coppa d’Africa. La sfida tra Marocco e Senegal viaggiava spedita verso il risultato finale di 0-0, con lo spettro dei supplementari dietro l’angolo. Al 92′, però, il Senegal ha trovato la rete del vantaggio con Gueye. La rete, però, è stata annullata per un fallo dubbio di Seck su Hakimi.
Passano cinque minuti e al Marocco viene assegnato un calcio di rigore dopo che Diouf ha trascinato a terra Brahim Diaz, con il Var che ha confermato la decisione presa sul campo. E qui scatta il putiferio, con il c.t. senegalese che invita i suoi giocatori a uscire dal campo per fare rientro negli spogliatoi per non fare battere il rigore agli avversari.
Mentre i sostenitori dei Leoni della Teranga hanno tentato di invadere il campo per interrompere il gioco, per dieci minuti buoni non si saperva se la sfida fosse destinata a continuare. Solo il richiamo di Sadio Mané ha portato al rientro in campo dei calciatori del Senegal, che erano già rientrati negli spogliatoi.
Non finisce qui, perchè Brahim Diaz si è presentato sul dischetto, ma il suo scavetto non ha successo. Mendy blocca e le squadre vanno a riposo in vista dei tempi supplementari.
