🤨 Il consiglio di Mourinho: “L’Italia riparta da Malagò e Allegri. Sulla Roma…”

José Mourinho, uno che il calcio italiano lo conosce molto bene, è tornato a parlare del calcio italiano, senza mancare di rilasciare alcune battute sulla Roma. Offerte a Il Giornale, riprendiamo le sue parole da Goal:

Roma – “Perché a Roma è così difficile vincere? Per me Roma è stato il posto più bello della mia carriera. Non ho mai sentito un ambiente così incredibile intorno a una squadra di calcio, l’Olimpico sempre pieno, quello che la gente sente per i giocatori. Il livello di esigenza è alto? Non è un dramma, perché poi quando abbiamo vinto la Conference la festa è stata pazzesca: nemmeno nei trionfi che ho avuto in Champions ho visto delle scene così. Ma la mia Roma è finita. Perché? Non voglio dire altro. Anzi, una cosa: nessuno se la prenda con i tifosi romanisti dicendo che è colpa loro se non si vince. I tifosi giallorossi sono quelli che aiutano la squadra, nessuno li deve toccare”.

Nel corso della presentazione di sport di ‘Prima Assicurazione’ lo Special One ha poi affermato: “Crisi calcio Italiano? È triste. Quando non vi siete qualificati ero con Rui Costa e non ci volevamo credere: ‘Com’è possibile che la nostra Italia non ce l’abbia fatta?’, ci chiedevamo. Però è reale, è successo”.

“Qualcuno mi ha chiesto se allenerei l’Italia. Non avete bisogno di un tecnico straniero, non potete avere Ancelotti, ok. Ma avete Allegri, Conte e ne potrei citare altri 5 o 6. Vi faccio l’esempio del Portogallo: venite a vedere come vengono organizzati i tornei giovanili, quali sono le condizioni. Basta questo per capire e magari copiare. Ero con Rui Costa – aggiunge a Sport Mediaset – e non credevamo che la nostra Italia potesse esser fuori dal Mondiale. L’Italia deve ripensare tutto dalla base, il nome del signor Malagò è forte, mi piacerebbe tanto, può cambiare le cose con la sua esperienza, l’Italia è fortissima in tanti sport olimpici. Io andrei con M&M: Malagò e Max”.

Su Chivu: “Mai avrei pensato a Chivu allenatore, non sembrava predestinato e invece ha studiato e fatto gavetta. Non è nato allenatore mentre altri stanno in panchina perché sanno vendersi bene“.

By Demetrio Oriolo

Durante il percorso di formazione classica ho sviluppato l'interesse per il giornalismo. Mi sono immerso nel mondo dell'informazione nel 2016, prendendo parte ad alcuni progetti in via di sviluppo, salvo poi continuare questo percorso di formazione e di crescita lavorando per prestigiosi progetti quali "Il Calcio Calabrese", "Calciomercato Report", "La Politica del Popolo" e "Calciatori Ignoranti". Sono uno dei fondatori del blog "Carpe Ideam". Nel corso degli anni ho collaborato con le testate "La Notizia Sportiva", "Pianeta Serie B" e "Calabria Live" e con il blog "Pianeta Champions" nel ruolo di editorialista. Vanto diverse pubblicazioni con "Il Quotidiano del Sud".

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