Olivier Giroud ha rilasciato una bella intervista ai microfoni di MilanNews.it, soffermandosi su diversi temi a forti tinte rossonere.
La partenza di Paolo Maldini a giugno 2023 è stato dura da digerire per voi giocatori? Alcuni giocatori come Theo e Leão non sono mai più tornati ai livelli di prima…
“È difficile fare una stagione come quella dello Scudetto. È facile dire così ma ovviamente lavorare con Paolo e tutto quello che lui rappresenta per Milan e per calcio italiano, io ero molto fiero di lui. Però sì per forza io ero deluso per il fatto che è andato via. Il Milan però adesso deve andare avanti con le persone che ci sono oggi. Forse un giorno Paolo tornerà al Milan”.
A lei piacerebbe tornare al Milan da dirigente? Oppure un ultimo anno da giocatore l’anno prossimo…
(Giroud ride, ndr) “Non so cosa farò dopo la carriera e se rimarrò nel mondo del calcio. Ma se il Milan avrà bisogno di me, perché no? Per il momento sono un giocatore del Lille ma il Milan, Milano e San Siro mi mancano. Così come mi mancano l’amore e la passione dei tifosi. Spero di tornare presto per vedere una partita e rivedere tutte le persone che contano molto per me. Mi piacerebbe tornare a respirare l’atmosfera di San Siro che era diversa. Ad oggi sono un calciatore del Lille e non so ancora se l’anno prossimo continuerò a giocare oppure se mi ritiro”.
Cosa pensi del momento delicato di Leão e hai letto le dichiarazioni di Rabiot che ha chiesto ai tifosi di sostenerlo e non più di fischiarlo?
“Ero molto felice quando ho visto che Adri aveva firmato per il Milan. Ho detto a tutti che era una cosa top, top per il Milan. E per lui anche. Lui è un leader naturale che ha bisogno di parlare con i giocatori e anche fon Rafa. Leão ha bisogno di sostegno e sono sicuro che non solo Adri gli sta vicino ma anche Mike e Luka. Tutta la squadra lo sta aiutando. Rafa, se mi senti voglio dirti che ti amo”.
