La Gazzetta dello Sport, attraverso la propria edizione odierna, ha sottolineato il rendimento del Parma – prossimo avversario del Napoli – contro le big: “C’è, tuttavia, un dato che regala speranza. Dei 32 punti accumulati in classifica, il Parma ne ha presi ben 19 contro le squadre che si trovano dal primo al decimo posto, e solo 13 contro quelle che stazionano dall’undicesimo al ventesimo. Le ragioni di questo cammino sono misteriose, così come misteriosi sono certi blackout che penalizzano la squadra e la lasciano, all’improvviso, al buio. Come si può spiegare il fatto che il Parma sia stato capace, in questo campionato, da neopromosso, di rosicchiare quattro punti su sei alla Juve, al Bologna e alla Lazio, e poi non abbia combinato nulla (zero punti) contro Cagliari, Genoa, Udinese, e abbia preso soltanto un punto (su sei) contro Lecce, Empoli e Verona? Cercare una risposta tattica può essere una soluzione: il Parma è una squadra costruita per il contropiede e per il gioco verticale. Contro le grandi squadre questo atteggiamento viene naturale, perché gli avversari ti schiacciano e tu riparti (se ce la fai), mentre contro le piccole sei costretto a «fare» la partita, finisci per scoprirti e prendere gol”.
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