⚪⚫ Udinese, Sottil: “Beto? Conta il presente. I nuovi vanno preparati fisicamente”

Andrea Sottil, allenatore dell’Udinese, è intervenuto in conferenza stampa – come apprendiamo da TMW – per presentare la sfida contro il Cagliari: “La sosta è andata bene, ci si sta allenando ad alta intensità e l’infortunio fa parte del nostro lavoro, qui si lavora seriamente e con qualità. Si è fatto tutto ciò che dovevamo in termini di preparazione dei giocatori arrivati, anche all’ultimo come Davis. L’infortunio purtroppo non si può controllare, fa parte della storia degli allenamenti ad alta intensità e di una squadra che gioca a calcio, faremo con quelli che abbiamo.

Che partita mi aspetto contro il Cagliari? Ranieri è un allenatore pragmatico, con concetti chiari, sa tirare fuori tanto dai suoi calciatori, parla la sua carriera per lui. Ho un bel ricordo del mister, una persona schietta, diretta. Ha preso l’anno scorso un Cagliari non lanciato per vincere la Serie B, lo ha formato e gli ha dato la sua identità come fa con le squadre che allena. Ha vinto il campionato combattendo fino all’ultimo secondo con il Bari. Anche quest’anno ha dato la sua impronta, la categoria ora è diversa, ma mi aspetto una partita tosta, dove bisognerà vincere i duelli, correre tanto e bene, l’unica cosa che mi dispiace è che la partita venga giocata in Sardegna a settembre alle 12.30, servirebbe un po’ di attenzione, ci aspettano 40 gradi, non è una scusa, ma alle 12.30 ora magari giochi in Piemonte o in Friuli dove di gradi ce ne sono 25.

I tanti nuovi arrivati? I giocatori vanno condizionati e preparati fisicamente in maniera ottimale, in una maniera che consenta al calciatore di giocare ad alta intensità. Altrimenti rischi di farti male o di non avere una performance che possa servire alla squadra. Alcuni sono arrivati all’ultimo momento, c’è stata la sosta per le nazionali, quindi per esempio Kristensen l’ho visto due giorni, Tikvic l’ho visto ieri. Pereyra? Un conto è allenarsi da solo un conto con la squadra con allenamenti specifici. Payero fisicamente sta un po’ meglio, Davis purtroppo si è fatto male. Quindi i vari giocatori vanno inseriti gradualmente.

Stile di gioco diverso senza Beto? Beto è un giocatore che accelera come pochi, non aveva bisogno di tante combinazioni di coppia, lo puoi innescare su attacchi diretti da trenta metri e lui poi andava a giocarsela da solo. Quindi chiaramente cambia. Conta il presente e non serve parlare del passato, ma da quando sono arrivato abbiamo portato tre centrocampisti a fare 15 gol, in Europa l’hanno fatto in pochi. Nei calci piazzati solo l’Atalanta ha fatto meglio di noi, siamo tra i primi cinque d’Europa. Chiaro che poi lì i terminali devono essere anche i quinti e le punte, Lucca non disdegna l’attacco della profondità, nonostante la struttura non è un lentacchione, ma sicuramente va accompagnato e bisogna cambiare il modo di attaccare.

Gli esterni? Nandez, Jankto, Azzi, sono giocatori di volume anche con qualità. Ho tanti quinti con caratteristiche dverse, sappiamo i punti di forza del Cagliari e sappiamo dove possono patire, le corsie esterne sono formate da coppie come Zappa-Nandez o Augello-Jankto, mettendo corsa e buon piede, dovremo essere bravi a smorzare le loro iniziative mettendoli in difficoltà quando hanno la palla“.

By Redazione PianetaChampions

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