La nazionale maschile di calcio dell’Iran – riporta The Indipendent – si sta preparando per una «partecipazione orgogliosa e di successo» alle partite dei Mondiali che si terranno negli Stati Uniti quest’estate, come ha confermato una portavoce del governo. La possibilità e la volontà della squadra di recarsi in Nord America per il torneo, che avrà inizio l’11 giugno, erano state messe in dubbio a seguito degli attacchi militari sferrati da Stati Uniti e Israele il 28 febbraio.
La conferma della portavoce del governo
Tuttavia, mercoledì la portavoce del governo iraniano Fatemeh Mohejerani ha dichiarato alla televisione di Stato: «Il Ministero della Gioventù e dello Sport ha annunciato, su ordine del ministro, che la nostra nazionale di calcio è pienamente pronta a partecipare ai Mondiali del 2026 negli Stati Uniti». La FIFA ha sempre sostenuto che l’Iran avrebbe rispettato il calendario dei Mondiali stabilito lo scorso dicembre, respingendo le proposte di disputare le partite della squadra in Messico.
Gianni Infantino ha sempre sostenuto che l’Iran parteciperà ai Mondiali. Il 31 marzo si sono registrati dei progressi quando il presidente della Fifa Gianni Infantino ha incontrato i dirigenti e i giocatori della nazionale iraniana in Turchia, dove la squadra stava disputando alcune partite di preparazione. Sebbene il campionato iraniano sia stato sospeso a causa del conflitto, l’account Instagram ufficiale della squadra ha recentemente pubblicato alcune immagini di una sessione di allenamento a Teheran.
La signora Mohejerani ha aggiunto che «sono state prese le disposizioni necessarie affinché la nostra squadra possa partecipare con orgoglio e successo». Infantino si era precedentemente impegnato ad aiutare a trovare un ritiro all’estero per la squadra, possibilmente in Turchia, dove il mese scorso ha affrontato la Nigeria e il Costa Rica. La Fifa non ha ancora confermato i dettagli di alcun ritiro organizzato.
Ostacolo dei visti d’ingresso
L’Iran disputerà due partite della fase a gironi allo stadio dei Los Angeles Rams a Inglewood contro Nuova Zelanda e Belgio, prima di affrontare l’Egitto a Seattle. La squadra dovrebbe arrivare al ritiro di Tucson, in Arizona, entro il 10 giugno, rispettando così il requisito della FIFA di arrivare almeno cinque giorni prima della prima partita. Rimane un ostacolo significativo rappresentato dal rilascio, da parte del governo statunitense, dei visti d’ingresso per la delegazione iraniana, tra cui Mehdi Taj, presidente della federazione calcistica.
A Taj, che ricopre anche la carica di vicepresidente dell’organismo calcistico asiatico, era stato precedentemente negato l’accesso al sorteggio dei Mondiali tenutosi a dicembre a Washington D.C., evento in cui Infantino ha consegnato a Donald Trump il Premio della Pace della FIFA, istituito appositamente per l’occasione.
