Un’Italia brutta e senza alcun guizzo cade contro il Belgio all’Olimpico al secondo esordio di Roberto Mancini da CT azzurro. La Gazzetta dello Sport, nelle consuete pagelle, ci è andata giù pesantissimo con una pioggia di voti negativi, a partire da quello generico per l’Italia a cui viene rifilato un 4.5.
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“Squadra senza capo né coda. E senza la voglia di battere almeno un piccolo colpo. Così non merita l’assoluzione”.
I VOTI AI GIOCATORI
Ai calciatori, ovviamente, non è andata meglio. Romano viene indicato come il peggiore ma non è il solo ad aver ricevuto un 4.5.
ROMANO 4.5 – “Se il mare entra in modalità tempesta non puoi pretendere che a salvarti sia il meno esperto della compagnia: va a fondo perché non poteva essere altrimenti in un duello dove non c’è collaborazione alcuna”.
Di Lorenzo 4.5 – “D’accordo, Godts è una fuoriserie, ma perderne le tracce fin da subito è un po’ troppo: non si ricorda una sua iniziativa pungente. Leggero e senza la forza di spingere, vive ai margini.
MANCINI 4.5 – “Un po’ imballato, un po’ imbambolato, molto distratto: cade nella trappola del diamante belga Godts e cade a terra aprendogli la strada dell’1-0. Si capisce in un attimo che non è la sua serata”.
COPPOLA 4.5 – “A Oslo, otte del KO che compromise il nostro cammino verso un Mondiale mai raggiunto, fu l’unico a non perdere la bussola. Stavolta non la trova mai. Al Paris FC regala emozioni, in azzurro no”.
ROBERTO MANCINI 4.5 – “Cercava la settimana perfetta, trova una notte senza luce: i suoi ragazzi contro il Belgio appaiono scarichi, sgonfi, confusi oltre ogni limite. Decisamente l’esordio che non ci voleva e non si aspettava”.
DONNARUMMA UNICO A SALVARSI
L’unico a salvarsi è Gigio Donnarumma, unico baluardo degno in un ciclo orrendo per l’Italia che non vede una fine.
DONNARUMMA 8 – “Se si chiedesse “cosa ci faccio qui?” alzi la mano chi lo bacchetterebbe: salviamo la faccia grazie ai suoi guantoni miracolosi. Due Volte su De Ketelaere, poi Godts, Raskin, ancora Godts e la lista si allunga: prodezze”.
