🎙️ Aquilani: “Mi aspetto un Sassuolo che vuole migliorare. Su Adzic…”

L’allenatore del Sassuolo, Alberto Aquilani, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Frosinone.

Questo quanto riportato da TMW:

“Sappiamo esattamente che squadra affrontiamo, le difficoltà che potremo incontrare, e non c’è il minimo dubbio che possiamo arrivare impreparati da questo punto di vista perché è il focus che abbiamo messo in settimana. Lavorano con continuità dall’anno scorso, hanno gli stessi principi, hanno la ferocia, l’aggressione e l’ambizione di provare a fare qualcosa in verticale ma sappiamo anche cosa possiamo fare noi e quali sono le nostre armi”.

“Quello della concretezza è un aspetto dove vediamo che arriviamo facilmente nella zona dove noi vogliamo arrivare, per creare gli spazi e le occasioni per giocatori che hanno qualità importanti e possiamo essere più cinici. Mi aspetto più determinazione, una crescita importante perché c’è il potenziale per farlo. Questo è un po’ il nostro modo di giocare e questo è un focus”.

“Mi dispiace perché Leysein è un ragazzo che è arrivato in sordina, a fari spenti, ma dal primo giorno si è capito che è un giocatore forte. Lui da subito è entrato dentro i concetti e stava facendo benissimo. Dispiace in primis per il ragazzo e poi perché è un giocatore forte. Abbiamo diverse soluzioni forti dietro, ho giocatori pronti e non sono assolutamente preoccupato. Rimangono 3-4 giocatori affidabili e in base alla condizione, all’allenamento, alla partita scegliamo chi è più adeguato e se non ce li abbiamo li troviamo”.

“Il precedente in Coppa è una partita che ci ha dato degli spunti perché si sono viste le caratteristiche dei nostri avversari. Sono due momenti diversi, lì era l’inizio e non credo che sia troppo indicativa da quel punto di vista ma si riconosceva già dall’inizio”.

“Questo è un dato che abbiamo visto, ci ragioniamo su, ma io analizzo le trasferte e a volte in trasferta abbiamo fatto meglio che in casa e non è arrivato il risultato ma è ovvio che se vogliamo crescere il fatto di andare a fare punti fuori casa deve essere un obiettivo”.

“Ovvio che l’occhio ti va ma io non credo che con il Monza tiri tanto per tirare e con il Milan tiri in maniera diversa ma è un qualcosa che ci deve stimolare per migliorare”.

“Io ho altri difensori bravi, ci sono, e anche molto bravi quindi non andiamo a cambiare nulla perché ho assolute certezze, poi con la palla Matic si può abbassare o alzare ma cerchiamo di mantenere l’idea che abbiamo dall’inizio dell’anno”.

“Sono tranquillo per questo. Candé lo abbiamo mandato a giocare con la Primavera per mettere minuti nelle gambe ma è recuperato, ha bisogno di minuti. Walu era un po’ più indietro sotto l’aspetto fisico e quindi ha bisogno di questo tempo di adattamento all’allenamento, alla fatica, alla partita, siamo in fase di recupero ma possono giocare”.

“Sì, una squadra che tende a lasciarti davanti gli attaccanti, viene nella metà campo con tanti giocatori, una squadra attiva, che prova ad andare sempre in avanti, prova a essere propositiva e dietro magari possono concedere ma quando noi attacchiamo dobbiamo essere bravi a non concedere ripartenze, una partita che diventa un po’ a ping pong, e dobbiamo essere bravi a capire i momenti”.

“Io mi aspetto un Sassuolo che vuole migliorare, crescere di mentalità, che non si accontenta, perché i margini sono tantissimi. Il fatto di vedere una squadra che pareggia col Milan e a fine partita non era contenta è un qualcosa che mi lascia ben sperare perché si è resa conto che c’era spazio per fare qualcosa in più. Poi la Serie A è difficile, giochiamo in uno stadio complicato perché lì fanno fatica tutti, dobbiamo fare la nostra partita aumentando la cattiveria per fare risultato. A Monza non si può fare quella fatica lì, io sono ancora arrabbiato, non devi perdere quella partita lì e domani mi aspetto qualcosa in più”.

By Pietro Urbani

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