Mister, c’è stato qualche recupero in più rispetto alla gara contro il Parma?
“L’infermeria è ferma come la settimana scorsa, procediamo quotidianamente con gli infortunati e non so dare neanche una data sui possibili rientri. Non siamo riusciti a recuperare nemmeno Mina: si è fermato per un affaticamento e non sarà della gara”.
Cosa cambia rispetto al match di andata?
“La gara di andata era fuori casa, ma già sapevamo cosa rappresentava il Como e le idee che ha. Domani sarà una partita completamente diversa, con un avversario ancora più consapevole’.
Cosa le piace della squadra di Fabregas?
“Mi piace che in poco tempo hanno dato continuità al progetto tecnico puntando sui giovani di qualità. Hanno speso tanto ma i soldi pesano fino a pagina due. Conta il lavoro di Fabregas e si meritano quello che si sono presi finora. Mi piace pensare che sette anni fa erano in D ed ora si giocano la finale di Coppa Italia e hanno un ruolo importante in campionato. C’è un grande lavoro dietro. Ad oggi il Como si può identificare come una big. Usano una strategia di gioco precisa e tutte fanno fatica a prenderli. A centrocampo hanno una grande mobilità con Da Cunha, Paz e Perrone e da lì partono tutti quegli scenari che li portano ad essere pericolosi”
Folorunsho è rientrato col botto. Che valutazione dà del centrocampista ritrovato?
“Sicuramente è rientrato molto bene. Ad oggi ha una settimana in più sulle gambe e potrebbe partire dall’inizio domani. Potrebbe anche essere impiegato come attaccante dal primo minuto, è un dubbio che mi porterò fino all’ultimo”
Che piega potrebbe prendere la gara di domani visto il centrocampo del Cagliari?
“Avendo un centrocampo più fisico, potremo avere dei vantaggi. La difficoltà però non è diminuita, bisogna avere una cura maniacale di tantissime situazioni”
Che rapporto c’è con Fabregas e come si batte un allenatore come lui?
“C’è grande stima tra di noi, è un ragazzo umilissimo e aperto al dialogo. Da un punto di vista tattico mi avvicino molto alla sua idea: è un continuo confrontarsi, ci sentiamo spesso. Sarà un piacere rivederci domani, anche se questa settimana non ci siamo scritti ed abbiamo pensato ognuno alla propria squadra. Come si batte? Vogliamo vincere, sappiamo quali sono le nostre armi e sappiamo che battere il Como è come battere Juventus e Roma. Sono squadre in cui devi moltiplicare gli sforzi e avere uno stato d’animo positivo”.
Palestra è entrato ufficialmente nel giro della Nazionale maggiore. Si sente un po’ coinvolto nella crescita del ragazzo?
“Mi auguro che riesca ad andare al Mondiale, sarebbe una vittoria per tutti e non solo del singolo. Credo che tutti gli abbiamo dato qualcosa per migliorare e crescere, grazie anche ad un ambiente sano. Dispiace solo che tra qualche mese lo dovremo salutare, ma lui si è innamorato di Cagliari”
L’assenza in rosa di Mina, condizionerà le scelte di formazione?
“Assolutamente no. Mina è sicuramente un giocatore importante per noi e speriamo che smaltisca presto l’affaticamento. Questo però non cambia il piano gara e, come già dimostrato in altre occasioni, chi lo sostituirà saprà fare bene”
Cosa pensa di Vigorito?
“L’ho conosciuto a Lecce, è un ragazzo spettacolare e sono felice che faccia parte di un gruppo che sta facendo parlare di sé. Gli auguro cose belle e penso che se si sta togliendo queste soddisfazioni è perché se lo merita. Non sta giocando, ma dà un grande contributo come spesso succede a chi sta fuori”.
