Paolo Vanoli, tecnico della Fiorentina, ha presentato la gara contro il Genoa. Queste le sue parole, riportate da TMW:
Guarda tutta la Serie BKT live con LaB Channel su OneFootball: abbonati a soli €9,99 al mese!
Che Fiorentina vorrebbe dopo questa lunga sosta?
“Dobbiamo guardare il nostro processo. Domani sarà un altro test, le partite che vengono dopo le soste sono sempre tra le più importanti. Ho visto i ragazzi in Nazionale da lontano e li ho visti carichi, stanno tutti bene e ci hanno regalato gioie. A parte Pongracic che aveva bisogno di giocare e che invece ha giocato poco”.
Come sta Atta?
“Ha un sovraccarico funzionale dell’addome. io voglio un giocatore al 100% e per questo abbiamo deciso di rallentare il lavoro per averlo da quando rientrerà al 110%. Domani non ci sarà”.
Questa sosta le ha permesso di sentire la squadra più sua?
“L’ho sentita mia dal primo giorno che sono arrivato. Ho voluto chiudere il capitolo dell’anno scorso e non lo voglio più sentire. Ora voglio una squadra che abbia una prospettiva futura e penso che con questi ragazzi sia bello lavorarci insieme”.
Mastantuono come sta?
“Tutti i convocati sono pronti. Con lui abbiamo fatto un piano di rientro dettagliato. Mi ha impressionato su come è stato ligio al dovere e poi essendo così giovane non ha bisogno di tanto tempo per recuperare però ho la fortuna di avere un gruppo ampio su cui posso contare”.
Goncalves può partire dal 1′?
“Pedro era quello che assieme a Pongracic aveva più bisogno di queste tre settimane. Lui ha lavorato sodo e ora è cambiato. Ho la fortuna di poter scegliere tanti giocatori e di guardare alla squadra e non al singolo. Per me non esistono più riserve, ma tutti titolari che possono darci mano a gara in corso”.
Continueremo a vedere il ballottaggio tra Viery e Valdepenas?
“Ripeto: per un allenatore e per i ragazzi è una fortuna avere ballottaggi. Quando ho scelto Viery l’ho fatto per una questione tattica, ma sono contento che Valdepenas contro il Napoli è entrato e ha capito subito la partita che doveva fare. io voglio questo dai miei giocatori”.
Che tipo di fagioli ha ritrovato?
“Sono molto felice per lui e per Ndour: queste sono soddisfazioni per un allenatore. Un giocatore forte, tatticamente intelligente, può fare diversi ruoli e Fagioli lo sta dimostrando. Adesso per lui viene il difficile: essere continuo e dimostrare di voler diventare un calciatore forte”.
Com’è stato gestire una sosta così lunga?
“E’ stata una novità per tutti. Prima di dare giudizi serve capire cosa ha dato e cosa ha tolto. Sicuramente è una cosa da studiare, noi abbiamo cercato di interpretarla a modo nostro. Personalmente non mi piace molto, è troppo lunga. vanno via tanti calciatori e spesso non giocano. però è stata comunque un’esperienza, sarebbe bello sedersi e avere un confronto con le Nazionali per capire anche loro come l’hanno vissuta”.
Ha parlato con Dragusin, come lo ha ritrovato?
“Io non mi stacco mai dai giocatori. Cerco sempre di sentirli, anche dopo la partita, perché mi piace guardarli anche in Nazionali che mi possono dare spunti. Quando è stato espulso l’ho chiamato: gli errori possono capitare e lui ha reagito benissimo a questo. L’ho ritrovato con una carica pazzesca”.
Domani vedremo una Fiorentina più aggressiva o più equilibrio?
“Sceglierò in funzione a quello che penso potremo fare meglio”.
In questa sosta ha visto quell’equilibrio che prima del Napoli cercava?
“Quando c’è un miglioramento non si può girare pagina e dire ‘da adesso faremo tutto bene’. Ci stiamo lavorando, così come lavoriamo sulla mentalità da squadra. La Fiorentina dobbiamo vederla nel futuro e lo faremo con idee sulle quali stiamo lavorando”.
Quanto conta il rinnovo di Ranieri?
“Luca è la Fiorentina: è qui da 13 anni. Io l’ho sempre ritenuto così sotto tutti gli aspetti. Deve essere orgoglioso di quello che sta facendo. La società premia anche quei giocatori che rappresentano questo valore che ha dimostrato. Quando succedono queste cose io sono un romantico e sono veramente felice. Si merita questo rinnovo. Sono contento di ciò che ha detto, ha capito perché gli ho tolto la fascia e che l’ho fatto per il bene della squadra. ha capito che dentro lo spogliatoio non serve la fascia per essere un leader”.
Che margini di crescita ha Ndour?
“Oggi ha riprovato quel tiro in allenamento e non ha funzionato (ride, ndr). Anche lui è come Fagioli: la sua crescita è stata esponenziale in questi due anni. Questo fa capire che non si deve giudicare subito un giovane. Sono felice per lui, spero di vederlo presto in Nazionale maggiore, se lo merita”.
