🎙️ Gasperini: “Real? Speriamo di giocare in 11. Non mi aspettavo il rendimento di Malen. Su Endrick e Mourinho…”

L’allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita con il Real Madrid. Riprendiamo la conferenza da Gianluca Di Marzio.

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Gruppo – “Koulierakis ieri si è allenato in gruppo con chi non ha giocato a Como. Per Cristante servirà ancora un po’ di tempo. Non ci sono acciacchi particolari e abbiamo un bel morale per affrontare questa partita”. 

Real Madrid – “Contro il Real speriamo di giocare in 11. Il Real Madrid è la squadra più blasonata del Mondo e dunque è normale ci sia attesa. In Spagna dicono che non stia giocando benissimo, ma hanno un valore in incredibile. Cosa invidio a Mourinho? La possibilità di spesa. Se è il loro peggior momento? Lo vedremo domani. Vogliamo misurarci con una delle migliori squadre d’Europa. Ha cambiato allenatore e modo di giocare, ha bisogno di rodaggio. Ha battuto l’Inter, è una gara di grande prestigio che vale molto anche per la classifica”.

Malen – “Se mi aspettavo i numeri di Malen? No, ma sono convinto che può continuare su questa strada. Domani regaliamo una partita che manca da tempo a Roma e speriamo di poterci abbracciare felici”.

Diventare grande –  “È difficile avere come metro di paragone il Real Madrid. Non è quello a cui dobbiamo fare riferimento come metro a livello di società, sul campo invece sì. Abbiamo giocato con Inter e Como, tra le migliori in Italia, e ora vedremo quanto saremo competitivi in Europa”.

Mourinho – “È giusto che venga celebrato, nei confronti di Mourinho c’è stato un amore importante da parte dei tifosi. Sono cose che ognuno sente. Quando inizia la partita, però, si lasciano perdere tutti i sentimenti e la gente di Roma tiferà per la propria squadra. Sono due squadre diverse, ognuna ha le sue caratteristiche. Era una Roma dove c’era una nuova proprietà e una nuova partecipazione. Questa è una squadra che sta crescendo ed è tosta, c’è un ambiente fantastico, ed è stata capace di andare in Champions”.

Endrick – “Non chiederò a Mourinho del giocatore per gennaio. Al momento non ci pensiamo, la partita di domani la vedremo come un evento che manca da tanti anni”.

Sfida con Mourinho -“C’era l’Inter con cui era più difficile vincere, poi l’ho incontrato con la Roma ma lì l’Atalanta era cresciuta. Parlano i risultati per José, è uno dei più vincenti in assoluto. Cosa gli ruberei? L’empatia di riuscire a farsi comprare i giocatori straordinari dal proprio club”.

Atteggiamento – “Quando sei in inferiorità come contro il Como si gioca in un altro modo. Il nostro stile di gioco ci ha portato a qualificarci in Champions. Conosciamo il loro valore, ma ne abbiamo affrontate tante di squadre forti. Gli basta poco per creare delle situazioni pericolose, ma questo fa parte delle grandi squadre. Non credo che la Roma debba snaturare le sue caratteristiche”.

Atalanta -“L’Atalanta arrivava da una posizione più bassa di quando avevo preso la Roma, non ha vinto in Champions ma in Europa League. Non possiamo lanciare proclami per il nostro calcio, quello di vincere la Champions. Dobbiamo far crescere ognuno il proprio orticello per bene, ma il percorso è ancora lungo”.

By Fabio Tognini

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