Il ds del lecce, Stefano Trinchera, ha parlato del caso Banda in conferenza stampa come riportato da calciolecce.it.
“Forse farà giurisprudenza come sulla sentenza Bosman. E’ una situazione molto delicata, il presidente ha già parlato con gli organi competenti partendo dalla premessa che sia sotto contratto con noi. E’ inconcepibile che non rispetti le regole, così facendo ognuno si prenderebbe il diritto di fare e disfare come vuole senza badare agli obblighi contrattuali, sarebbe molto rischioso e il calcio perderebbe credibilità”.
FIFA e CONI sono state allertate visto che Banda avrebbe trovato un accordo con un club libico per un contratto da 1.5 milioni a stagione. Il Lecce è ancora proprietario del cartellino e questo ha dunque aperto alla questione che sicuramente andrà a finire nelle aule di tribunale.
La ricostruzione
Come noto, Lameck Banda è al centro di un caso mediatico da settimane. Dapprima un’irreperibilità all’inizio del ritiro del Lecce di diversi giorni che aveva fatto preoccupare e non poco il Lecce. I salentini, infatti, non riuscivano a contattare il calciatore neanche tramite i suoi procuratori tanto da annunciare la preoccupazione e il timore che si potesse trattare di qualcosa extra calcio.
La foto in palestra e la rottura
Dopo questo periodo di spavento, Banda riappare con una foto in palestra: l’apparizione social chiude il caso sulla sua persona, assicurando a tutti che stesse bene, ma apre quello col Lecce che, infuriato per il comportamento di un suo tesserato, ha provato a mettersi in contatto tramite i procuratori.
La presunta truffa
Nel frattempo media dello Zambia avevano rilanciato la notizia di una presunta truffa ai danni di Banda che, secondo i giornalisti del paese Natale dell’esterno del Lecce, avrebbe firmato un rinnovo senza sapere il contenuto dello stesso.
