Il dt della Nazionale italiana, Claudio Ranieri, ha rilasciato alcune parole sulla squadra di Mancini in campo questa sera.
Di seguito le sue parole riportate da TMW:
“C’è questa prima partita, i ragazzi stanno bene, sono vogliosi e c’è grande complicità fra i giovani e i meno giovani. Questo è molto importante. I ragazzi più grandi indicano la via, quelli più giovani danno spensieratezza. Mi auguro che stasera giochino con serenità e tranquillità e che il pubblico ci sostenga. Abbiamo bisogno di loro, da soli non ce la facciamo. Abbiamo bisogno del tifo dell’Olimpico affinché si riesca a battere il Belgio”.
Come sta vivendo questo nuovo ruolo?
“Bello, mi occupo di tante cose, alcune più da vicino ed altre aleatoriamente perché il lavoro è tantissimo. Però per fortuna ho dei validi sostituti che mi possono sostituire nelle varie discipline”.
Si rivedono i bambini che giocano in piazza. Ma lei sta visionando altri giovani che può giocare in Nazionale?
“No, io non visiono, però abbiamo degli osservatori che ci aggiornano su tutto e tutti. Stiamo facendo veramente grandi cose. Queste cose non si vedono, ciò che si vede è la prima squadra e speriamo che stasera si riesca a fare bene. Sui bambini nelle piazze: è una cosa meravigliosa, io stavo nella piazza, giocavo in piazza ed in oratorio. Oggi i bambini sono distratti da molte cose, hanno la PlayStation, io vorrei che giocassero in strada. Magari qualche Comune riesce a prendere piazze o spazi dove far giocare liberamente tutti questi bambini, sarebbe veramente meraviglioso”.
“No, non mi pesa nella programmazione, noi andiamo avanti. Io sono un uomo di campo e penso a fare bene in campo, gli altri facessero quello che reputano giusto”.
Il suo progetto è quello di riportare i bambini in strada e che le scuole calcio abbiano un prezzo più accessibile?
“Sì, dovrò parlare in Senato dove sono stato invitato per parlare di questi fatti. I bambini vanno aiutati, dobbiamo cercare di aiutarli soprattutto nella fascia dai 5 ai 12-13 anni. Dobbiamo migliorare istruttori, docenti e cercare di dargli più soldi. Ci sono allenatori che prendono veramente pochissimo, in una fascia d’età che è troppo importante. Anni fa Boskov disse che nell’allora Jugoslavia gli allenatori che lavoravano con i giovani erano quelli più pagati. Un’altra difficoltà è che questi ragazzi quando arrivano a 18-19 anni devono sbocciare. Per fortuna ci sono molti giovani che poi vengono presi da squadre estere”.
Emozionato più di Mancini?
“Non sono emozionato perché in pratica sono in disparte, Mancini è emozionato, ci tiene a fare bene e ad iniziare bene, è importante iniziare bene per tutto il settore”.
Sulla scelta di Romano fra Italia e Svizzera: il ragazzo in cuor suo aveva già scelto?
“Io ho parlato, grazie a Roberto che mi ha dato questa possibilità, con i ragazzi che erano in dubbio fra la nostra Nazionale ed altre. Ho parlato con tutti e parecchi sono venuti, questo mi fa piacere”.
