Dopo aver perso contro il Deportivo La Coruna in amichevole, l’allenatore del Genoa Daniele De Rossi ha parlato in conferenza stampa.
Ecco le dichiarazioni, riprese da Buoncalcioatutti.it e TMW:
“Partiamo da una cosa, che ho sentito che ha ripetuto per la centesima volta Gasperini oggi, ma non si riesce a risolvere: il mercato che finisce dopo l’inizio del campionato è un abominio, è una roba stupida, sbagliata, che non capisco a chi possa piacere e non capisco chi possa essere d’accordo. Tanto chi vuole fare l’ operazione il 30 agosto la farà il 15 agosto, se chiude il 15 agosto. È una roba che devasta a tutti. È una roba che non esiste, non credo ci sia una persona al mondo che sia contenta perché il mercato finisce dopo la seconda di campionato, quindi questo è un abominio burocratico che non riuscirò mai a capire come tante altre cose che, non solo in Italia, appartengono un po’ a tutto il mondo.
Tornando alla domanda, sì: c’era un’identità molto precisa, molto forte quando sono arrivato, ma eravamo ultimi in classifica, quindi non è che quella basta. Soltanto quando stai in difficoltà si riparte dagli uomini, si riparte da chi porta la carretta, da chi ha a cuore il proprio lavoro e questa maglia, questo stadio, questa gente. Ne avevamo tanti l’anno scorso: dovremo essere bravi a inserire subito i nuovi. Ovviamente, per forza di cose, Masini non lo ricompri da quel punto di vista, non lo ricompri un giocatore che viene da questo percorso di 4-5 anni come può essere Caleb, può essere Vogliacco.
Sul mercato devi essere bravo a prendere chi è forte umanamente e a spiegargli dove si è trovato, ma quelli che hanno a cuore il proprio lavoro si inseriscono subito ed entrano subito in quella mentalità. Se uno è positivo dentro, non deve essere cresciuto con la maglietta di Skhuravy attaccata al muro, capito? Ama il proprio lavoro, ama la propria squadra, in quel momento la squadra è il Genoa e in due minuti diventi il primo tifoso e il più grande professionista di tutti, infatti dobbiamo guardare anche l’aspetto umano perché qualche giocatore l’abbiamo perso e dobbiamo rimettere dentro valori anche da quel punto di vista”.
