A volte succede che non scatti la scintilla, ma non mi pento di nulla. È stata un’esperienza formativa. Conte è e resta l’allenatore che mi ha voluto a tutti i costi. Credeva davvero in me, ma alla fine giocavamo senza esterni offensivi. Ho sempre dato tutto in allenamento e cercato di divertirmi. Però c’è un Mondiale in arrivo. A Napoli non avevo la garanzia di giocare e così quando si è fatto avanti il Galatasaray non ho avuto dubbi”.