Alberto Gilardino è stato presentato come nuovo tecnico del Parma. L’ex attaccante dei ducali torna stavolta in veste di allenatore e sostituirà Carlos Cuesta. Di seguito le sue parole, riprese da gianlucadimarzio.com:
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“C’è grande emozione nel trovarmi qua oggi: ringrazio la proprietà e i dirigenti per l’opportunità. Sono carico e voglioso di trasmettere le emozioni negli allenamenti. Il mio passato a Parma è una dote che porto dietro: ci sono sentimenti, passione, senso di appartenenza, ma a oggi devo essere un direttore d’orchestra. Torno qua in un’altra veste.
Oggi ho fatto il quarto allenamento, conosco i giocatori, c’è qualche nazionale fuori. Ho trovato una squadra che mi ha dato disponibilità, intraprendenza nel campo e voglia di misurarsi. Questo come inizio è fondamentale, poi io dovrò mettere mattone dopo mattone per migliorare insieme. Questo è il mantra: tutti insieme: società, dirigenti, staff, squadra e tifosi. Dobbiamo migliorarci insieme e solo così arriveranno prestazioni e risultati.
Sono stato allenato da tanti allenatori. Ho cercato di rubare qualcosa da ognuno, ma quando si è in prima persona le caratteristiche di quello che vuoi trasmettere sono personali. Anche i principi di gioco sono singolari. Il nostro mantra è: ‘Tutti insieme!’. La squadra è giovane e ha bisogno di avere il Tardini vicino, tornando a essere un fortino, dove tutti devono fare fatica. Noi dobbiamo lavorare per farlo succedere. I tifosi si devono appassionare a quello che noi proponiamo, per il desiderio su quello che andremo a fare“.
Dal suo addio al Pisa, la Serie A è cambiata molto. E Gilardino ha fatto lo stesso in questa parentesi lontano dai campi: “Ho qualche capello in bianco più, può essere un bene. Il calcio è cambiato nella velocità del gioco ed è positivo. Si fischia molto meno, c’è più velocità su palla da fermo, ma sono situazioni che mi piacciono, si velocizza molto il gioco e ciò è positivo. Voglio parlare i giocatori e anche discutere, serve per la crescita da parte di entrambe le parti. In questi giorni ho conosciuto personalmente gli obiettivi dei calciatori, volevo sentirli parlare e questo è stato positivo“.
E sul sistema che utilizzerà ha aggiunto: “Non credo nei numeri ma nei principi mentali che un giocatore riesce a recepire e mettere in campo: ritagliarsi spazio, essere aggressivi, riuscire ad alzare il baricentro“.
Gilardino ha parlato anche di Bernabé: “Ho parlato con lui stamattina. E’ un giocatore importante e di qualità che sa fare molti ruoli. Quando rientrerà sarà indispensabile. Lo aspettiamo”.
Su Ndiaye: “E’ un ragazzo intelligente che vuole migliorarsi. E’ mancino e può giocare sia come terzo di difesa e sia come terzino sinistro”.
Su Romero: “Gli ho detto che fare gol è importante per un’attaccante perché crea autostima. Arriva da un altro campionato e si deve adattare ma ha ampi margini di miglioramento. E’ stato efficace fin da subito e dovremmo cercare di sfuttare le sue caratteristiche negli ultimi 25 metri”.
