Alla Continassa – come riporta il Corriere dello Sport – si è scelto Kolo Muani come profilo preferito su cui concentrare gli sforzi. Nei giorni scorsi, Carnevali ha già riallacciato i contatti con il Paris Saint Germain, li ha mantenuti vivi nel weekend e, da oggi in avanti, è pronto ad accelerare. In settimana si entrerà quindi ancora più nel vivo con l’obiettivo di evitare un replay della storia della scorsa estate quando il braccio di ferro di Comolli con i dirigenti parigini fece sfumare il ritorno di Randal in bianconero tanto che l’ex ad virò su Openda.
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C’è ancora distanza: Carnevali studia la formula giusta
Carnevali vuole scrivere un nuovo capitolo e firmare il suo primo, vero acquisto juventino (dopo aver ratificato il riscatto già deciso di Boga dal Nizza) e proverà a definire l’affare in tempi rapidi. Kolo, dal canto suo, è in vacanza non essendo stato convocato per i Mondiali dalla Francia e non aspetta altro che una chiamata. Il nodo da sciogliere è sempre il Paris: richiesta di 40 milioni a fronte di un’offerta della Juve da 30-35. Carnevali tenterà di sbloccare l’impasse provando ad annodare l’affare sulla base di un prestito oneroso con obbligo di riscatto in modo da diluire l’investimento e dare al tempo stesso la certezza dell’incasso al club bi-campione d’Europa.
Da Sorloth a Vlahovic: la situazione
La Juventus continua a lavorare su più tavoli. Resta viva, anche se un po’ più fredda rispetto alle scorse settimane, la pista che porta ad Alexander Sorloth dell’Atletico Madrid, con il quale era stato raggiunto un principio di accordo per un contratto triennale (con opzione fino al 2030) a 4 milioni a stagione. Il problema restano le richieste del club spagnolo, tra i 30 e i 35 milioni, tanto che Carnevali sta riflettendo sulla fattibilità dell’operazione perché la stella polare resta il controllo dei costi.
Capitolo Vlahovic. Con il serbo sotto la gestione Comolli si è arrivati alla rottura e al mancato prolungamento dell’intesa in scadenza a fine giugno. Spalletti continua ad apprezzare il bomber serbo, e non è una sorpresa, e nelle prossime settimane potrebbe essere riaperto il canale di comunicazione con Dusan e il suo entourage, guidato dal padre Milos, per capire se ci possono essere margini per un cambio di rotta e per poter andare clamorosamente avanti insieme. Naturalmente alle condizioni della Juve, che non può derogare dal tetto massimo di ingaggio annuo da 6 milioni più bonus stabilito con il rinnovo di Kenan Yildiz.
