🔥 È ancora Como-Milan! Allegri: “Poco rispetto da Fabregas”. Lo 🇪🇸: “Dibattito assurdo…”

Al termine di Como-Milan, partita vinta 3-1 dai rossoneri, Cesc Fabregas si è presentato ai microfoni deluso per il risultato, ma soddisfatto per la buona prestazione. Allegri ha invece elogiato la capacità dei suoi ragazzi di arrivare al successo in un match spinoso. L’argomento caldo delle ultime ore è stato così la diversa idea di calcio dei due allenatori, che oggi in conferenza stampa hanno risposto a domanda in merito alla questione.

Queste le parole di Massimiliano Allegri riportate da TMW

“La fortuna è una componente della vita, più la andiamo a cercare meglio è. Se Fabregas ha detto che rigiocando la partita con noi 8 volte su 10 il Como la vincerebbe, credo sia un po’ una mancanza di rispetto per quelli che lavorano al Milan, perché stiamo facendo discreti risultati. Questa squadra ha l’umiltà di capire i propri limiti e di lavorarci. Fabregas è un allenatore giovane, avrà una carriera molto buona davanti. Poi difficile dire se, se avessi fatto, se la rigiochiamo: difficile dirlo. C’è stata una partita, due interpretazioni diverse e noi abbiamo fatto tre gol con tre tiri in porta, però tre gol, difendendo bene soprattutto nel secondo tempo”.

Anche Cesc Fabregas ha espresso la sua opinione sull’argomento:

Come sente le voci sul catenaccio invece che il suo calcio è molto bello ma i risultati…

“Mi sembra strano che nel 2026 si debba parlare di queste cose. Il calcio è di tutti, si vince in tanti modi. lo l’ho fatto con Conte, con Wenger… ho toccato tutti i pali e vinto con tutti. Perché dobbiamo trovare sempre quel dibattito o quella divisione… complimenti al Milan perché ha vinto, ma non vuol dire che sia meglio o peggio. Si deve rispettare tutto. Si perde tante volte in maniera diversa. La gente mi attacca ma io non ho detto niente, se alla gente non piace il mio calcio non me ne frega niente. A me dal primo giorno hanno chiesto questo, un gioco bello come il lago di Como. Non mi hanno detto di vincere e basta. Ma creare uno stile di gioco, un’identità, un tipo di giocatore specifico che venga al Como. Il mio lavoro è diverso. Se mi dovessero dire di vincere e basta, lavorerei e mi adatterei in maniera diversa. Sono stanco di questo. Noi proviamo le nostre cose, lavoriamo qua, abbiamo la nostra maniera di giocare. Per me è un dibattito assurdo, è mettere il dito in un posto dove non c’è il buco”

Risultatismo o giochismo ne ha parlato lei però…

“No, ho risposto perché mi attaccano. Tante volte gente che dice ‘il calcio di Guardiola o dell’altro?’. Perché? Ti può piacere più una cosa o l’altra, ma serve rispetto. Si deve accettare. Non è Allegri contro di me, ma il Como contro il Milan. Loro sono incredibili, hanno vinto e tra 3-4 settimane magari giocheranno diversamente a San Siro. Ogni partita è diversa, in tv ho detto che se avessimo giocato di nuovo la partita 8,5 volte su 10 l’avremmo vinta. Poi se vai a Milano e giochi contro il Milan a San Siro potrebbero fare una gara diversa. Ma la mia squadra ha fatto una grandissima partita. Non si è vinto? Bravi loro. Ma non sarò triste o scontento per la mia squadra”.

 

By Fabio Tognini

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