🔴⚫ Gonçalo Ramos: “Esultanza in caso di gol? No, il Benfica è la mia casa. Felice della presenza di Ibra. Sulle critiche…”

Gonçalo Ramos, attaccante del Milan, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara di Europa League col Benfica, sua ex squadra. Queste le sue parole, riprese da TMW:

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Vuoi rivivere le stesse emozioni di Milan-Venezia?
“È un po’ strano che la stagione sia iniziata da quasi un mese e noi non abbiamo praticamente mai giocato in casa. Sarà una partita complicata, ma giocare a San Siro è sempre diverso. Sentiamo il sostegno dei nostri tifosi e giocare in casa è sempre speciale, ha quel sapore differente. Useremo il fattore campo come nostro supporto e come un ulteriore boost di fiducia grazie all’affetto dei tifosi”.

Esulterai in caso di gol?
“Non esulterò perché il Benfica è la mia casa, per così dire; ho passato più tempo al Benfica che a casa della mia famiglia, quindi non festeggerò. Voglio assolutamente segnare, senza dubbio. Se possibile anche più di uno, ma non esulterò”.

Come servirti meglio?
“Che io segni molto o no, credo che la cosa più importante sia sempre la vittoria della squadra, anche se non sono io il protagonista o colui che risolve le partite. Il fatto di correre molto fa parte del giocatore che sono e fa parte di ciò che chiede il mister, oltre che di ciò di cui la squadra ha bisogno. Penso che se tutti corriamo molto e lavoriamo tanto in modo intelligente e di squadra, possiamo fare qualcosa di grande in questa stagione. Ci stiamo ancora conoscendo tutti: sono passato da poco in una nuova squadra, stiamo creando intesa e automatismi. Credo che con il passare del tempo miglioreremo e poi, senza dubbio, i miei gol, i miei assist, le reti della squadra e le vittorie inizieranno ad arrivare. Penso che questo sia l’aspetto più importante”.

Sei già stato criticato per non aver segnato… Questo ti motiva?
“Credo che oggi si tenda a legare fin troppo una buona prestazione, soprattutto per un attaccante, alla segnatura di un gol. E penso che questo non sia del tutto corretto: potrei fare una gara mediocre e segnare un gol, e i giornali finirebbero per dire che ho giocato bene solo perché ho segnato. Oppure, al contrario, potrei disputare una grandissima partita senza trovare la rete, ma ciò che conta sembra essere solo il gol. Quindi credo che questo aspetto non mi motivi di più né mi danneggi, poiché per me ogni partita è un’opportunità per lavorare e dimostrare il mio valore. Non è il fatto di aver segnato o meno nella gara precedente a farmi andare più motivato alla successiva: giocare è sempre una motivazione speciale e non sarà l’ultima prestazione a definirmi. Questa è la mia risposta”.

Ibrahimovic ti ha dato consigli ieri?
“Non ne ho ricevuti di specifici. È stato gentile e mi ha chiesto come mi trovo, mi ha accolto nel club ed è un piacere poter contare sulla sua presenza. Avere l’appoggio di una leggenda e di una personalità del genere non è da sottostimare”.

In aggiornamento

By Pasquale Ucciero

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