Di Francesco, tecnico del Lecce, ha parlato in vista della gara contro l’Udinese. Di seguito le sue parole, riportate da gianlucadimarzio.com:
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“Ho già un’idea di massima su chi giocherà, anche se la fortuna è poter contare su Geubbels, Stulic ed Esteban. Possiamo schierare due attaccanti anche a gara in corso. Geubbels è migliorato dal punto di vista della condizione e sceglierò il tridente più adatto: il reparto offensivo è quello in cui ho più dubbi. Ci saranno cambiamenti rispetto alla partita contro il Bologna. Si parla spesso dei singoli, ma voglio tornare a concentrarmi sulla squadra e sulla capacità di leggere i diversi momenti della gara. Stiamo lavorando, anche con i nuovi arrivati, e ho ricevuto buone risposte. Dobbiamo però ritrovare quella compattezza che ci ha sempre contraddistinto”.
Si è poi soffermato sull’Udinese: “Nell’ultimo periodo affrontiamo spesso squadre che hanno bisogno di vincere, ma anche il Lecce deve fare risultato. L’Udinese dispone di giocatori di qualità e fisicità: se Davis è in condizione, può fare la differenza, è un attaccante da grande squadra. Ci troveremo di fronte una formazione abituata a giocare in questo campionato, ma anche noi abbiamo bisogno di conquistare punti. Siamo soltanto alla settima giornata e il percorso in questa stagione è ancora molto lungo”.
Ha poi parlato di Gorter e del centrocampo: “Ultimamente non ha giocato tantissimo ma lo tengo in considerazione, ha qualità importanti. Ci sono tempi di assimilazione in Serie A, ne parlavo con lui stamattina. Ilic resterà fuori per un po’ di tempo, speriamo di riuscire a recuperarlo il prima possibile. Al momento credo che Ngom sia la soluzione migliore per sostituirlo in quel ruolo. Ha caratteristiche diverse, ma che ci possono completare”.
Sulle ali offensive: “Lo scorso anno ho impiegato poco N’Dri dal primo minuto, mentre quest’anno lo vedo più attento in entrambe le fasi. In generale, vedo tutti più coinvolti e reattivi: di volta in volta sceglierò la soluzione migliore. Le ali sono i ruoli in cui si effettuano più cambi, perché sono i giocatori che spendono più energie. Chi parte titolare e chi entra a gara in corso sono ugualmente importanti”.
Su Gandelman: “Sta crescendo e lo vedo molto migliorato in allenamento. Dal rientro dalla sosta non ha saltato una seduta, ha acquisito continuità e riesce a gestire meglio il fastidio al ginocchio. Ci offre la possibilità di attaccare anche sfruttando le palle alte. Contro il Bologna mi ero arrabbiato perché nel finale cercavamo troppo spesso il pallone alto: non era il modo giusto di attaccare, anche perché non abbiamo un giocatore come Djuric in avanti”.
