Cristian Chivu, allenatore dell’Inter, ha analizzato ai microfoni di Prime Video la sofferta vittoria ottenuta contro lo Shakhtar Donetsk in Champions League. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti.
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“Abbiamo avuto un buon approccio, poi abbiamo avuto il braccetto. Le ultime sconfitte in Champions hanno lasciato tracce. I tre cambi prima del 60′ hanno dato più energia ed entusiasmo, in dieci abbiamo dimostrato di saper soffrire alzando l’attenzione e fortunati nel non prendere gol”.
Conferma le parole dei suoi ragazzi?
“Si capisce che in Champions quando si rimane in dieci non è semplice. Ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo fatto qualche corsa in più e alzato la responsabilità. Ci tenevamo siccome la Champions ci ha dato dei problemi”.
Ci ha pensato di scendere in campo con Provedel?
“Non posso andare a giudicare o esprimere quanto detto negli errori. Il portiere è quello messo in prima pagina quando fa errori: do fiducia a tutti. Le stagioni sono lunghe e ogni tanto c’è bisogno di avere pazienza”.
Mkhitaryan e Carlos Augusto mvp?
“Mkhitaryan, con il suo modo di accettare determinate cose, ci da professionalità. Ci tengo a tutti, anche a Pio, che volevo farlo entrare prima dell’espulsione. Siamo tutti stanchi, ma ci tenevamo a vincere pur non avendo espresso un bel gioco”.
