🗣️ L’ag. di Santi Gimenez: “Porto squadra ideale per lui in questo momento. Al Milan non ha trovato una struttura stabile”

Rafaela Pimenta, agente di Santiago Gimenez, ha rilasciato una lunga intervista a TNT Sports México, parlando anche delle difficoltà riscontrate dal suo assistito in rossonero. Queste le sue parole, riprese da TMW:

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Gimenez è arrivato in Europa, è passato dal Milan e ora gioca nel Porto. Qual è la sua valutazione di questo percorso?

“Devo dire che mi piacciono molto tutti e tre questi passaggi. È uno dei percorsi che preferisco in assoluto, perché ritengo che, in questo momento della sua carriera, il Porto sia la squadra ideale per questo giocatore. Sta vivendo molto bene questa esperienza e questo è l’aspetto più importante per poter rendere al meglio. Credo che Porto e Santiago Gimenez siano un connubio perfetto”.

Il giocatore aveva bisogno di un cambiamento, considerando che l’esperienza al Milan non ha dato i risultati sperati, anche a causa degli infortuni?

“Mi dispiace un po’ che si dimentichino la storia di Santiago e quello che è successo. È arrivato al Milan a metà stagione e inserirsi in una squadra a gennaio non è facile. È molto diverso dall’arrivare all’inizio del campionato, soprattutto quando si tratta di trasferirsi in un altro Paese, con una lingua, una cultura e un calcio differenti da quelli a cui si era abituati.

Successivamente è cambiato l’allenatore, è cambiata l’intera dirigenza e, anche quest’anno, tutto è cambiato nuovamente. Diventa davvero impossibile trovare continuità quando un club, come il Milan in quel momento, non dispone di una struttura stabile. In queste condizioni è difficile per un calciatore trovare la propria dimensione, soprattutto se è straniero e si sta ambientando in un nuovo contesto.

Conoscete la situazione del calcio italiano: chi arriva tende a criticare ciò che è stato fatto in precedenza, mentre chi se ne va mette in discussione le decisioni della dirigenza precedente. È una dinamica anche politica. Ritengo che Santiago sia rimasto coinvolto in una situazione molto più grande del suo rendimento sportivo. A mio parere, anche considerando gli infortuni, non ha avuto le opportunità giuste per esprimersi al meglio”.

Gimenez aveva ricevuto anche altre proposte prima di trasferirsi al Milan?

“Non bisogna dimenticare che Santiago aveva ricevuto numerose altre offerte, ma ha scelto il Milan perché, fin da bambino, è sempre stato il suo club del cuore. A volte, però, una scelta dettata dal cuore può condizionare la percezione di una realtà che, in quel momento, forse non corrisponde più al Milan che si conosceva da piccoli.

Ha rinunciato a molte altre proposte e opportunità, puntando tutto su una squadra che si trova in una fase di ricostruzione e che deve ancora ricostruirsi. Sono milanista, lo sanno tutti, ma il Milan sta attraversando un periodo di cambiamento. La squadra che Santiago conosceva da bambino era un’altra cosa.

In quel momento, scegliere il Milan era una decisione difficile. Si è trattato anche del trasferimento più importante e più costoso di quella gestione. Successivamente, naturalmente, è arrivata una nuova dirigenza”.

Il Porto è dunque il contesto ideale per permettere a Gimenez di tornare a esprimersi ai suoi livelli migliori?

“Per me sì. Per il tipo di calcio, per le sue caratteristiche, per le persone che lavorano nel club, per i compagni di squadra e, soprattutto, per la fiducia che questa squadra ripone in lui”.

By Pasquale Ucciero

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