L’attaccante del Milan, Rafael Leao, ha rilasciato un’intervista a CBS. Di seguito le sue parole:
IL RETROSCENA CON L’INTER – “L’Inter telefonò al direttore sportivo del Lille, dicendo di essere interessata a me. lo però non ero convinto, in passato seguivo il Milan di Maldini e del mio idolo Ronaldinho. E così ho detto al Lille che sarei rimasto li un altro anno. Arrivammo secondi e l’anno dopo avremmo giocato la Champions, ma mi dissero che mi voleva il Milan e che qualcuno voleva parlare con me: era Paolo Maldini. Mi ha detto che mi aveva seguito durante la stagione e mi chiese se volesse andare al Milan. E così poi ho firmato per il club rossonero”.
IBRAHIMOVIC – “Era molto esigente da calciatore, anche troppo. Una volta ha giocato una partita in allenamento con alcuni della Primavera. Dopo aver perso andò dal mister che quella era l’ultima volta che quei giovani sarebbero venuti ad allenarsi con noi. Per me è sempre stata una pressione positiva, con persone così puoi imparare tanto. Se ti parlano è perchè sono interessate a te. Anche oggi parlo tanto con Ibra, abbiamo un bel rapporto. Mi ha aiutato tanto, lo voglio nella mia. So che se ho bisoano di qualcosa lui ci sarà per me”.
LO SCUDETTO VINTO – “Non me l’aspettavo. Dopo l’ultima partita, mi hanno detto che ero stato il miglior giocare della stagione. Non me l’aspettavo, è stata certamente una delle mie stagioni migliori a livello personale, ma anche di squadra. Il nuovo ruolo da centravanti? Prima dell’inizio della stagione ero pronto a tutto. Quando Allegri mi ha detto che voleva schierarmi da centravanti gli ho risposto che ero pronto. In quel ruolo puoi fare più gol. Nel calcio i numeri sono importanti, se vuoi essere uno dei migliori devi fare gol e assist. Non è stato facile all’inizio, ma ora sono molto contento di essere qui e di essere un punto di riferimento per la squadra e per i tifosi. Quando giochi al Milan sai che c’è grande pressione perchè i tifosi vogliono sempre il massimo. Non posso cambiare me stesso. Anche da bambino sorridevo sempre, se cambiassi questa cosa non sarei più Rafael Leao”.
IL DERBY – “I giorni prima del derby non esci, stai a casa. E’ una settimana davvero folle, tutti vogliono i biglietti, tutti parlano di quella partita che è la più bella della stagione. Il derby è una questione di vita o di morte e io voglio vivere. Dopo la partita tutti parlano di quella gara per giorni. Giocare il derby è incredibile, i tifosi cantano dall’inizio alla fine. Pulisic? Abbiamo un bel rapporto, ora ci conosciamo meglio anche in campo. Abbiamo avuto entrambi qualche infortunio in questa stagione, quindi non abbiamo giocato tanto insieme, ma è un grande giocatore. Quando gioca pensi sempre che possa creare qualcosa”
