Gian Piero Gasperini, ai microfoni di DAZN, ha commentato la partita della Roma col Genoa soffermandosi sul tocco di mano di Malinovskyi. L’azione fa riferimento a un colpo di braccio dell’ucraino su tiro di Koné su cui il VAR non è intervenuto probabilmente per l’assenza di certezza sulla posizione (se in area o fuori) o anche per un tocco di fianco dell’ex atalanta precedente al colpo di mani.
Gasperini furioso per la decisione sul tocco dubbio di Malinovskyi pic.twitter.com/9KBPx3wDVC
— PianetaChampions (@redazionepc) March 8, 2026
Il gol nasce da una rimessa laterale che sembrava poter essere anche per la Roma. E poi c’è il tocco di braccio di Malinovskyi su un tiro di Koné: non è chiarissimo se sia dentro o fuori area. Qual è la vostra percezione?
«Si capisce molto bene. Non è che non si capisce: si capisce benissimo. Poi il VAR non è intervenuto e quindi evidentemente non ha ritenuto fosse rigore. Ma sulla rimessa laterale si capisce molto bene. Poi non è che ci si attacca a quello, però è tutto molto chiaro, più chiaro di così. dal fallo laterale è nata l’azione, ma diverso è il episodio da rigore, chiaramente. L’episodio da rigore e anche lì, ognuno poi lo può interpretare come vuole, però le immagini sono chiarissime».
Secondo alcuni il varista potrebbe non aver avuto la certezza se il contatto fosse dentro o fuori area.
“Se il varista non ha certezza se dentro e fuori dall’area… faccia un altro mestiere. Magari l’ha giudicato non da rigore, però non potete tenere questa tesi. Siete venuti a cambiare la realtà? Non l’ha ritenuta da rigore, fine.”
Con il gol di Malen che era in fuorigioco, ecco lì c’è stata la vera Roma.
«Eh sì, anche perché era la partita giustamente resa così, su questi toni agonistici, su questa aggressività, su questi raddoppi, su queste palle lunghe. Sicuramente più adatta ai giocatori come Cristante, è chiaro che con il suo ingresso abbiamo preso un peso superiore in giocatore, perché giocare a palla a terra è veramente difficile. Quando abbiamo raddrizzato la partita poi c’è stato più di un momento in cui sembrava che potessimo vincere noi. Poi è andata così, non è un gran momento fortunato, lo dobbiamo riconoscere senza attaccarci questo, perché lo spirito dei ragazzi per me è stato grandioso, comunque si sono adattati a una partita che il Genoa ha giustamente portato su questo aspetto, ma non c’è stata una virgola in meno. Dispiace perché Svilar ha fatto la prima parata su un tiro di Malinovsky a tempo quasi scaduto. Però noi recuperiamo tutto, giovedì giochiamo a Bologna, domenica a Como e poi di nuovo a Bologna in questi dieci giorni. Siamo ancora lì, lo spirito di questi ragazzi è sempre molto alto e andremo a giocare le nostre partite»
