Antonio Cassano, in vista degli spareggi che attendono gli azzurri di Gennaro Gattuso, ha rilasciato alcune considerazione in merito agli impegni in programma. Offerte a Il Corriere della Sera, riprendiamo le sue parole da TMW:
“Ottimismo? Ne ho due: l’allenatore e il portiere, che è l’unico campione che abbiamo. Gattuso tirerà fuori l’anima dai giocatori, anche attaccandoli al muro se serve. Temo la seconda partita, se sara in casa del Galles che gioca a mille all’ora: abbiamo personalità e ritmo per farcela? Ne dubito.
Verratti è un rischio, non c’è dubbio. Ma Barella e Tonali non sono mai stati dei leader, poi c’è Locatelli che per me è improponibile. Verratti al 40% è meglio. Ma poi c’è anche il problema dell’attacco. Pio è un bravissimo ragazzo e un umile lavoratore. Ma non mettiamogli troppa pressione e piano col paragone con Vieri.
Io in Federazione non sarei capace, devo essere onesto. Una sola persona può cambiare le cose da presidente federale e premetto che non é mio amico e non lo sento: Paolo Maldini. Ha uno status, ha studiato, sa di cosa parla, non ha padroni”.
