Open VAR, il programma di approfondimento sugli episodi arbitrali più discussi della giornata di Serie A, curato dagli stessi arbitri e trasmesso su DAZN, potrebbe essere arrivato al capolinea. A lanciare l’indiscrezione questa mattina è stata La Stampa. Riprendiamo il possibile scenario da TMW:
“Stando a quanto riferito dal quotidiano piemontese, la sensazione dei vertici arbitrali è che questa apertura totale al confronto abbia finito per produrre più danni che benefici. Se poi ci si mette che il gruppo dei fischietti italiani è alle prese con una fase di ricambio generazionale e che la sovraesposizione abbia finito per alimentare le insicurezze piuttosto che ridurle, ecco che il quadro è fatto.
‘Siamo l’unica categoria che si espone così’, riferisce un esponente del mondo arbitrale non meglio precisato dal giornale, riprendendo un adagio più volte ripetuto dal designatore Rocchi. Qualche club di Serie A rilancia, spiegando come ‘Open VAR’ in fin dei conti “non serve a niente”. O comunque non ha prodotto i risultati attesi.
A dover decidere sarà in ultima istanza la FIGC, che all’inizio di ogni stagione sottoscrive un vincolo di 12 mesi con DAZN. Alla Federcalcio, prima di potersi pronunciare, si stanno naturalmente consultando con l’AIA. Una mossa che si inserisce in un piano di riduzione delle polemiche, con però anche altre misure previste. Come per esempio il richiesto professionismo dei fischietti, che sarà oggetto di una riunione in programma giovedì a Roma, dopo il Consiglio Federale. Ne seguirà almeno un’altra, con l’obiettivo di arrivare al Consiglio di aprile avendo tutto pronto a proposito della regolamentazione relativa al prossimo campionato.
Ultimo, ma non ultimo, in Lega Serie A si lavora a un codice di condotta volto a limitare le proteste dei dirigenti verso gli arbitri: si prevedono sanzioni volte a frenare le reazioni più scomposte”.
