Il Siviglia ha preso posizione sul caso Rafa Mir, condannato a otto anni e mezzo di reclusione per violenza sessuale e lesioni personali. Di seguito il comunicato del club andaluso:
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“Il club, alla luce della sentenza emessa dalla Quarta Sezione del Tribunale Provinciale di Valencia con cui il calciatore Rafa Mir — attualmente in prestito all’Elche CF fino al 30 giugno — è stato condannato a otto anni e mezzo, ribadisce il proprio massimo rispetto per i procedimenti giudiziari ed esprime la propria ferma e inequivocabile condanna nei confronti di qualsiasi forma di violenza, abuso o violenza sessuale.
Un comportamento del genere non ha posto nella nostra società né nei valori promossi dallo sport.”
I dettagli del caso
La Quarta Sezione del Tribunale Provinciale di Valencia – riporta Adnkronos – ha condannato il calciatore Rafa Mir a otto anni e sei mesi di reclusione, come comunicato oggi alle parti dal Tribunale Superiore di Giustizia della Comunità Valenciana. La sentenza, già comunicata alle parti e non definitiva, infligge all’attuale attaccante dell’Elche sette anni di reclusione per violenza sessuale e 18 mesi per lesioni personali, oltre al divieto di avvicinamento alla vittima a un minimo di 500 metri per un periodo di dieci anni e al risarcimento di 14.000 euro per i danni fisici subiti e 50.000 euro per il danno morale arrecato, come riportano i media spagnoli.
Un secondo imputato, Pablo Jara, anch’egli calciatore e amico di Mir, è stato condannato a due anni di reclusione per violenza sessuale, reati contro la morale pubblica e lesioni lievi. Nel suo caso, il risarcimento ammonta a 6.280 euro.
