Come già accaduto prima della partita contro l’Inter, Luciano Spalletti non parlerà in conferenza stampa in vista del match con la Roma. In quel frangente si presentò ai microfoni Manuel Locatelli, oggi toccherà a Pierre Kalulu.
La decisione è parte di una precisa strategia. Come spiegato dalla Gazzetta dello Sport, poiché l’allenatore della Juventus tende a rispondere a qualsiasi tipo di quesito esponendosi molto l’idea è quella di diminuire il numero di interventi così da evitare una sovraesposizione.
Questa la conferenza di Kalulu:
Come state? Dopo la Champions è più forte il dispiacere o l’orgoglio?
“Buon pomeriggio, è vero che è una settimana importante per noi. Penso che dopo la partita di mercoledì c’è un mix di sentimenti. Da un lato siamo dispiaciuti per il risultato finale e poi adesso abbiamo avuto un po’ di tempo per riflettere e elaborare quello che è passato e siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto vedere sul campo. Però, in questi giorni il sentimento era contrapposto”.
E’ cambiato il protocollo Var, che effetto ti fa? Vi siete sentiti con Bastoni?“Tutte le regole che possono aiutare al calcio in generale sono sempre ben accette. Bastoni? Non ci siamo sentiti”
Come state vivendo la partita contro la Roma?
“Siamo consapevoli che è una partita importante per noi, però sappiamo che dopo ci saranno 11 partite. Siamo consapevoli della nostra e se faremo il nostro andrà bene”.
Quanto saresti contento di avere ancora Spalletti come allenatore?
“Questa è una tematica della società e non posso parlarne. Posso parlare per tutta la squadra perchè noi ci sentiamo bene e ci piace il nostro modo di giocare. Siamo felici ma non dipende da me”.
Peseranno le fatiche dei supplementari?
“È vero quando sei in meno ti sforzi in più per la squadra anche se è uno sforzo mentale. Noi siamo preparati per questi eventi e si riparte sempre da zero. Noi siamo pronti a dare il massimo e siamo in tanti pronti a dare il massimo. Io non penso a questo anzi vogliamo dare il massimo e andrà bene”.
