Da poco diciottenne e fresco di convocazione da parte dell’U21 di Silvio Baldini, Honest Ahanor ha espresso tutta la propria emozione sulle colonne dell’Eco di Bergamo. Ecco quanto ripreso da TuttoAtalanta.it:
«Vestire la maglia dell’Italia è indescrivibile. Poter rappresentare il proprio Paese, il posto in cui vivi, che senti nel sangue, è un’emozione forte. Essere in Nazionale a quattordici, quindici o diciotto anni cambia poco, è unico. Non c’è da sottovalutare nessuna squadra e nessuna partita. Parliamo di qualificazioni europee e dobbiamo affrontare le partite con la giusta mentalità ed è quello su cui sta insistendo il mister. Non sentiamo la pressione, stiamo parlando di sport e di calcio, dobbiamo prendere il tutto con relativa leggerezza e spensieratezza. Avere un gruppo che trasmette grande tranquillità in un momento così importante mi fa capire quanto sia determinante pensarla così».
«Indipendentemente dal fatto che sia la Nazionale maggiore o l’Under, l’Italia è sempre l’Italia. Ovvio, potrebbe essere un’ulteriore soddisfazione, ma la mia testa è solo a queste due partite e a pensare di far bene qui».
