Carlos Cuesta è intervenuto in sala stampa alla vigilia di Parma-Cagliari. Ecco quanto ripreso da TMW:
Che settimana è stata?
“Quello che ho visto è una squadra concentrata e focalizzata sull’importanza della partita di domani. Dobbiamo concentrarci su di noi ed essere consapevoli di ciò che ci porta ai risultati”.
Fisicamente come state?
“A livello di giocatori disponibili recuperiamo Circati e anche Suzuki. Domani sarà con noi”.
Come si fa a tenere fuori Corvi?
“È un’ipotesi vostra! Noi ci concentriamo su di noi. Tutti i giocatori sono disponibili e lavorano per fare bene”.
Come si reinserirà Suzuki?
“Lo vedremo col tempo. Adesso è riuscito a essere per la prima settimana col gruppo”.
Cosa resta dopo una vittoria col Milan? Si sente che è un’impresa il suo cammino col Parma?
“Io provo a concentrarmi sempre su ciò che ci porta ai risultati. Dopo il Milan abbiamo fatto lo stesso processo di tutte le settimane, mettendo il focus sulle priorità. I ragazzi sono stati qua ogni giorno, lavorando nel modo giusto e mostrando consapevolezza e ambizione per fare punti domani. Sappiamo che c’è tanto da fare ancora e tutto dipende dalle nostre prestazioni”.
È più facile preparare una gara col Milan o dopo aver vinto?
“Non ti saprei dire cosa è più difficile. So che c’è continuità nel processo: continuiamo a fare ciò che pensiamo ci avvicini di più alla prestazione e non cambia in funzione della partita. Vogliamo sempre portare punti e approcciare con umiltà. Quello è il nostro obiettivo”.
Che Cagliari e che partita si aspetta?
“Loro sono una squadra molto compatta e organizzata, sono cambiati molto in questi mesi, hanno fatto grandi risultati. Sarà una gara difficile, dove dovremo essere bravi a capire i momenti e gestirli bene, approfittando delle opportunità”.
Lei è un allenatore ottimista? 32 punti fatti con 19 gol segnati.
“In questo caso non so cosa è la connessione tra ottimismo e ottimizzare i punti. L’ottimismo è un modo di approcciare la vita e sì approccio la vita con ottimismo. Ma non è legato ai gol”.
Tanti diffidati ma anche tante scelte in difesa.
“Sempre è difficile scegliere. Soprattutto quando hai ragazzi che si allenano bene. Siamo consapevoli dell’importanza di ogni minuto. Sappiamo quanto è stato importante giocare fino alla fine. Abbiamo competitività in tutti i ruoli, vedremo chi giocherà domani”.
Su Pisacane che dice?
“Non so cosa ci diremo domani, sarà spontaneo. Posso dire di lui che mi è sembrato una persona straordinaria”.
Su Pellegrino: attacca spesso il secondo palo, ma i cross arrivano spesso sul primo. È un problema o una scelta?
“Come attacchiamo l’area è influenzato anche dalla zona del cross e da come è schierato l’avversario. Non è una cosa così semplice senza il contesto adeguato. A volte Pellegrino va sul secondo palo, altre deve attaccare anche il primo palo. Ovviamente la probabilità di fare gol aumenta se entri in area col timing giusto. Noi cerchiamo di fare questo. Sono aspetti su cui lavoriamo”.
Su Frigan: a che punto è?
“È ancora in un percorso individualizzato, sta reintegrandosi nel gruppo ma deve ancora lavorare”.
A 36 la salvezza è quasi matematica: questo è un match point?
“Anche vincendo non si raggiungono trentasei punti in questo caso! Non mi baso sulle probabilità ma sui nostri standard, che è il lavorare bene in allenamento, crescere e fare punti domani. Tutto il resto non dipende da noi. Dobbiamo fare bene il nostro e fare punti, tutto il resto non ne vogliamo sapere”.
