Raffaele Palladino, in vista della sfida contro l’Inter, è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento del Bologna.
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Riprendiamo le sue parole da Gianluca Di Marzio:
“Ci sono tante cose su cui dobbiamo migliorare. Dodici giocatori non ho avuto a disposizione in questo mese. Questa è la prima settimana in cui lavoro con tutta la squadra. E’ un processo che dobbiamo seguire insieme.
Il Dall’Ara deve essere il nostro fortino e noi dobbiamo farci sostenere dalla nostra gente. Non sarà facile domani, ma dovremo dare tutto per regalarci una bella serata. A me non piace andare solo verticale, dobbiamo capire il momento della partita: quando c’è da andare verticale e quando fare possesso. Su questo dobbiamo migliorare.
Per me gli attaccanti devono incidere e giocare bene di reparto. Sanno quanto ci credo e dobbiamo alzare lo score davanti, ma mi aspetto molto anche dalle altre posizioni. Cambiaghi ha grande strappo: per noi è molto importante. Sta bene come Bernardeschi e come stava Orsolini. Credo in tutti i miei ragazzi, ho bisogno di stare bene con loro, per questo sono importanti gli allenamenti.
Darmian per me è un professore. Ha intelligenza calcistica e letture. Sembra un allenatore in campo. Vede le cose prima rispetto a quando stanno per accadere. Mi piace avere questo tipo di giocatori e parlarci per coinvolgerli. Matteo lo vedo bene da terzo di destra, anche se è stato preso per fare il quinto. A Lecce l’abbiamo utilizzato vista l’emergenza. Poi abbiamo Vtitik, Heggem, Hellanda, per cui posso valutare diverse soluzioni.
Libra mi piace tantissimo. Sa mettersi bene con il corpo. Ha grande talento, deve aspettare il suo momento. Io lo vedo da trequartista, ma può fare anche il centrocampista a due. In passato ho avuto giocatori in mezzo non strutturati, come Sensi al Monza. Odgaard è tornato questa settimana e sta crescendo a livello fisico. Domani valuteremo se averlo a disposizione.
Enem? Mi piace a prescindere dai gol. Si è messo a lavorare subito con grande professionalità. L’ho provato anche da trequartista. Prima del Lecce lo vedevo molto dentro negli allenamenti. Vedremo domani quello che succederà.
Dovbyk è lontano da parecchio. Durante la sosta è rimasto a disposizione, abbiamo cercato di dargli un po’ di minutaggio contro l’Ascoli. Poi per un problema al flessore è rimasto fermo. Questa settimana è tornato con continuità. Deve restare tranquillo, la sua occasione arriverà come per Enem. Io darà spazio a tutti. Loro devono solo aspettare il proprio momento.
La forma fisica non la trovi schioccando due dita. Ho un gruppo di grandi lavoratori, faccio i complimenti alla società per gli investimenti. Sono dei ragazzi molto professionali. Sono qui da un mese, ma si lavora davvero bene. Sarà compito mio lavorare sul piano aerobico, tecnica.
Abbiamo analizzato la loro partita in Europa, anche i loro difetti. Questa per noi è stata una bella settimana, dopo la vittoria di Lecce c’è stato grande entusiasmo. Ma è stata solo una vittoria, la crescita nostra non si ferma qui. Le partite sono tutte complicate e domani non sarà diverso.
Assenza di Lautaro? L’Inter ha dei principi molto chiari. Cercano di ricreare questo 5-3-2, svuotano il play. Hanno degli automatismi importanti. Sanno cosa fare e lo fanno bene, mettono in difficoltà molte squadre. Penso abbiano una media di tre gol a partita. Dovremo essere bravi a contrattaccare bene. Vogliamo giocarcela.
In campo possono esserci degli errori. Tutti devono remare dalla stessa parte.
Il mio discorso ai ragazzi è stato molto sentito. A Lecce abbiamo vinto, ma allo stesso tempo la squadra deve avere questo fuoco che anche nel corso degli ultimi anni ha contraddistinto questo gruppo. Domani affrontiamo una squadra molto forte, e costruita per vincere. Non basterà solo il fuoco, ma dovremo cercare di fare la partita perfetta. Mi piacerebbe vedere la squadra affrontare la partita con coraggio e sfrontatezza. Domani avremo l’aiuto di un Dall’Ara sold-out, e spero che i ragazzi si lasceranno trasportare”.
