Il patron del Como, Mirwan Suwarso, ha rilasciato un’intervista nel programma di Hanif Thamrin.
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Ecco le sue parole riportate da TMW:
“A darmi una mano per arrivare qui è stato anche Erick. All’epoca aveva l’Inter. Nel suo gruppo c’era una persona che si chiama Susi. Quando volevamo acquistare il Como, sono stati loro ad aiutarci, a presentarci gli avvocati. Tutto passava dal gruppo di Susi”.
THOHIR – “Io ho visto personalmente che Erick aveva ereditato problemi enormi all’Inter, a partire da un debito molto grande. Prima, sotto Moratti, l’Inter era stata soprattutto un progetto di ambizione, più che un progetto imprenditoriale. C’erano debiti con gli agenti ancora da pagare, debiti con i giocatori: erano tantissimi. Sono entrati e hanno rimesso in ordine la contabilità. Quanto tempo è rimasto Erick all’Inter? Non ricordo, qualche anno: tre o quattro, quattro-sei anni, più o meno”.
IL MERCATO DEL COMO – “Dobbiamo ridurre le uscite se i ricavi non aumentano. Devo portare avanti due cose contemporaneamente: diminuire i costi e aumentare le entrate. E nel frattempo dobbiamo mantenere competitiva la squadra. Stiamo scoprendo adesso quanto sia difficile giocare ogni tre giorni. Non soltanto per la preparazione delle partite, ma soprattutto per la tenuta mentale dei giocatori”.
LA CHAMPIONS – “Una partita contro il Lipsia porta un’intensità emotiva altissima. Poi mantenere lo stesso livello nella partita successiva non è semplice. Puoi dire ai giocatori quello che vuoi, ma la capacità mentale di una persona ha dei limiti. Noi stiamo ancora imparando. Potremmo dover cambiare parecchi giocatori per rispettare il fair play finanziario. E l’anno prossimo sarà ancora più difficile”.
