Dalla mattina del 28 febbraio in Medio Oriente è diventato molto più acuto il conflitto dopo gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, che di tutta risposta ha bombardato i Paesi confinanti alleati con Washington e Tel Aviv. Tra questi figura anche l’Arabia Saudita, dove la situazione, in questo momento, non è delle più tranquille, nonostante non si tratti della zona più calda del conflitto.
Motivo per cui la Saudi Pro League ha mandato una lettera ai club per annunciare che, nonostante la guerra, il campionato proseguirà normalmente, anche dopo l’attacco di un drone iraniano contro l’ambasciata americana di Riyadh.
Tuttavia, come riporta The Athletic, alcuni membri dello staff del campionato, che hanno chiesto di mantenere il massimo anonimato, hanno spiegato che molti giocatori hanno chiesto di andarsene dal paese, e alcuni hanno già provveduto a mandare le proprie famiglie oltre il confine.
