Quando si cambia, nella vita come nel calcio, si sa sempre cosa si lascia, ma non si sa mai che cosa si trova: la decisione del Cesena di affidare la panchina ad Ashley Cole è un autentico e rischioso salto nel vuoto, dove l’incognita la fa da padrone e “del domani non v’è certezza”. Questo non significa che sarà per forza un buco nell’acqua, ma di certo la scelta di esonerare Michele Mignani dopo l’eroica rimonta con il Frosinone è stata quantomai indelicata e poco signorile. Detto ciò, il calcio corre, non si ferma e non guarda in faccia nessuno: in mezzo al marasma generale, in pochi si sono ricordati che all’orizzonte c’è una partita importantissima da preparare contro un avversario temibile. Il Mantova di Francesco Modesto ha ancora l’amaro in bocca a causa della rimonta subita nello scontro salvezza con l’Empoli, e vorrà scaricare tutta la sua furia proprio sui bianconeri che, fattore Cole a parte, devono necessariamente ritrovare la via maestra dopo sette gare senza vittoria. E, come sempre, sarà il campo e non il curriculum a parlare.
PRIMO TEMPO
C’è grande curiosità attorno al nuovo Cesena targato Ashley Cole che, all’esordio assoluto come primo allenatore, sorprende tutti e stravolge completamente la formazione iniziale schierandosi con un 4-2-3-1 atipico, in cui spiccano gli esperimenti Corazza in mediana e Shpendi come esterno sinistro. Il tecnico inglese non ha nemmeno il tempo di prendere confidenza con la panchina del Martelli che si ritrova già sotto nel punteggio: al 6′ la difesa bianconera lascia un’autostrada a Trimboli che, dopo aver dialogato con Marras, svernicia Guidi e piazza un cross teso che viene goffamente deviato nella propria porta da Zaro. Il Mantova continua a tenere il pallino del gioco, ma spreca una chance colossale per raddoppiare al 19′: Zaro è in affanno e regala il pallone in area a Kouda, ma il numero 80 biancorosso calcia alto da ottima posizione. Dopo una deviazione sotto misura di Meroni disinnescata da Klinsmann, arriva anche per il Cesena il momento del primo tiro in porta: al 23′ Shpendi libera il mancino da posizione defilata, ma Bardi è attento e devia in tuffo senza particolari problemi. I virgiliani flirtano con la rete del 2-0 con Marras e Trimboli, ma la pericolante retroguardia romagnola regge l’urto e accompagna il primo tempo verso la sua conclusione mantenendo un solo gol di svantaggio.
SECONDO TEMPO
La seconda frazione si apre senza cambi, ma con il medesimo canovaccio dei primi 45′: il Cesena si impantana con il fraseggio rapido e dà sempre la sensazione di fragilità quando viene attaccato dall’orda lombarda. Nonostante ciò, la prima occasione è di marca bianconera: al 51′ Francesconi si incunea troppo facilmente nelle linee avversarie, e quando viene bloccato subentra Berti, che però mastica la conclusione con il sinistro e getta alle ortiche una buona opportunità. Proprio nel miglior momento del Cesena, il Mantova è cinico e capitalizza la rete del 2-0: al 57′ Castellini sorprende su punizione Klinsmann, trafiggendolo sul proprio palo con l’aiuto di una deviazione fortuita. I romagnoli sbandano e rischiano di soccombere tre giri di orologio più tardi ma, per loro fortuna, il tiro a giro di Marras si spegne sul fondo di un nonnulla. Comincia la girandola di cambi per entrambi gli allenatori, ma non sortiscono alcun beneficio lato Cesena: sono i virgiliani a sfiorare nuovamente il gol con uno scatenato Marras. L’attaccante biancorosso prima sfiora il palo direttamente da calcio da fermo, poi spedisce fuori di niente un colpo da biliardo dall’interno dell’area di rigore. Il Mantova troverebbe pure il terzo sigillo all’80’ con Caprini, imbeccato ottimante da Mancuso dopo un’azione personale, ma il direttore di gara Zanotti annulla la segnatura per fuorigioco. I bianconeri hanno tirato i remi in barca da un pezzo e lasciano trascorrere gli ultimi minuti del match con fare arrendevole e sconsolato. Prima del termine della disputa c’è gloria anche per Mancuso, che al 93′ finalizza un contropiede ben orchestrato da Falletti.
Vittoria di importanza capitale per il Mantova di Francesco Modesto, che sconfigge il Cesena senza alcun tipo di affanno e compie un balzo gigantesco in classifica. I virgiliani indirizzano immediatamente la sfida grazie allo sfortunato autogol di Zaro e suggellano il risultato nel secondo tempo grazie alla perla su punizione di Castellini e al colpo nel finale di Mancuso. Comincia come peggio non poteva l’avventura di Ashley Cole sulla panchina del Cesena: i romagnoli creano pochissimi pericoli e appaiono fragili come l’argilla. Il tecnico inglese avrà parecchio da lavorare in vista del finale di stagione per mantenere il piazzamento playoff.
