🎙️ Aquilani “Laurienté è fondamentale per il Sassuolo! Muric? Sto facendo una valutazione…”

L’allenatore del Sassuolo, Alberto Aquilani, ha parlato in conferenza stampa in vista della partita con il Como.

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Di seguito le sue parole riportate da TMW:

Su che cosa hai battuto il tasto dopo Frosinone? Com’è la situazione indisponibili?
“Una partita, quella di Frosinone, che ci dà tanti spunti. Una partita non bella che ci deve far capire che se non sei focalizzato al 100% sulla concentrazione, la fame, l’attitudine, rischi di perdere le partite in malo modo. Siamo andati a Frosinone con le intenzioni giuste, siamo partiti bene, poi abbiamo fatto errori gravi ed evidenti che ti condizionano l’andamento della gara ma spero che ci serva da lezione. Era uno step importante ma non credo sia questione di atteggiamento iniziale ma di atteggiamento durante la partita che ci ha tolto certezze e il Frosinone ha fatto meglio di noi e ha vinto la partita. Infortunati? Stiamo molto bene, quando succedono queste cose non devono partire drammi perché avevamo fatto bene prima di Frosinone. Non torna nessuno, Idzes ancora non c’è, abbiamo qualcuno che sta meglio, Pieragnolo va a giocare oggi con la Primavera ma siamo quelli di Frosinone”.

Il Como in Europa fa faville, potrebbe anche essere un alibi ma semmai è uno stimolo per voi. Come la mettiamo con un Sassuolo che segna tanto, crea, ma quelli presi sono tanti: come mai?
“Affrontiamo una grande squadra che anche in campionato sta facendo molto bene. È un club che lavora nel modo giusto e si stanno togliendo grandi soddisfazioni. Rispetto a Frosinone, la nostra mentalità deve essere che giochi a Como o a Frosinone deve essere uguale e sono convinto che lo faremo. I gol presi sono tanti, ci sono delle cose da migliorare, ci sono stati anche tanti regali e quando sono così clamorosi bisogna capire il perché, bisogna evitarli soprattutto con una squadra come il Como che non ha bisogno di regali. A volte mi viene da pensare che quando pensi di essere bellino, perdi la lucidità perché anche una palla molto semplice può diventare pericolosa, perché l’essere belli non ci piace, consapevoli di dover mettere quell’attitudine anche su un passaggio di due metri perché se lo sbagli fai figuracce”.

Da ex calciatore: aiuta arrivare dopo una vittoria come quella con lo United? Loro pressano tanto: come risponde il Sassuolo?
“Io da calciatore ho vissuto grandi gare in Champions e facevo grandi gare il sabato come anche facevi grande gare in Coppa e il sabato arrivavi con la pancia piena per cui non c’è una risposta. Noi dobbiamo pensare a noi, cambia veramente poco. Affrontiamo una delle migliori squadre del nostro campionato e dobbiamo aumentare tutto, abbiamo delle armi ma bisogna mettere tutti i proiettili altrimenti gli fai il solletico. Bisogna far fatica, mettere dentro qualità, limare gli errori perché ne stiamo facendo troppi, giocare una partita di calcio con la leggerezza di voler fare la partita”.

In trasferta un solo punto: può diventare un problema?
“Ho già risposto a questa domanda la scorsa settimana. Ora andiamo a Como, la prossima andremo a Roma. Sono tutte partite difficili e differenti, l’unica partita che ci lascia l’amarezza è quella di Frosinone. A Bergamo facemmo una gran partita in una condizione deficitaria e non meritavamo di perdere, a Bologna abbiamo pareggiato alla fine e potevamo portarla a casa, a Monza abbiamo regalato due gol ma abbiamo fatto bene, a Frosinone oltre ai regali abbiamo fatto un po’ peggio. La bacchetta magica non c’è. Non credo ci sia una differenza tra casa e trasferta, ovvio domani andiamo a Como e non sarà semplice”.

Problema difensivo o poco cinismo tra Monza e Frosinone?
“A Monza abbiamo fatto bene, poi abbiamo fatto due regali. Le partite si vincono con gli episodi e te li devi portare dalla tua parte gli episodi. Devi essere più cattivo nel prendere quelle decisioni quando conta, che non è quando fai il terzo uomo o quando fai un passaggino per attirare, ma conta quando calci in porta, quando vai a contrasto nell’uno contro uno perché ti determina il risultato. Io da Monza sono andato via contento, perché ho visto una squadra che ha giocato, ha comandato, nonostante il Monza abbia quell’indole di andare a uomo su uomo, il pressing, come il Frosinone, ma ero contento, a parte degli errori individuali. A Frosinone non abbiamo pareggiato quell’atteggiamento e se non pareggi quella roba lì poi fai questi risultati”.

Lei ha detto che non servono rinforzi in difesa, a gennaio forse si può pensare a qualcosa?
“Beato chi c’ha n’occhio a gennaio, si dice a Roma. È lunga per gennaio, non ci penso. Mi dispiace aver perso Leysen perché è un giocatore forte, Idzes lo abbiamo avuto per tre partite. Mi dispiace perché ci mancano giocatori importanti ma chi compone questa rosa mi dà garanzie. Stiamo lavorando insieme da poco ma sono fiducioso”.

Mi sono appuntato una frase di Chivu dopo Inter-Shakhtar: “Bisogna accettare che non sempre il bello ti fa vincere, a volte sono cuore e testa a farti vincere“. Secondo me questa può essere un concetto che può servire anche a questo Sassuolo…
“Il Como gioca bene, ma mette anche cuore e testa, che non vuol dire farsi prendere a pallate, ma sui principi su cui lavoriamo noi devi metterlo, mettere un focus di pensare che se sbagli quella cosa ti rubano la merenda, di pensare che tutto sia importante durante la gara perché se non lo fai c’è uno che va più forte di te e ti ruba il posto o un avversario che ti ruba la gara. Poi penso che Chivu si riferisse anche a cuore e testa durante il momento della gara ma cuore e testa sono fondamentali per ambire a fare risultati, per tutti”.

Due cose su Laurienté: a Frosinone si è accentrato tanto, era una sua richiesta o un’iniziativa del giocatore? Questo secondo me doveva essere e deve essere l’anno della definitiva consacrazione per lui. L’anno scorso ha chiuso in crescendo e secondo me non ha iniziato male, pian piano però si è come intristito e anche lei, che l’aveva lasciato sempre in campo, a Frosinone l’ha sostituito nel finale. Paga anche il fatto di essere il giocatore con più conclusioni in porta e ancora zero gol?
“Questo è un buon dato però, vuol dire che ci arriva a tirare. Laurienté è fondamentale per noi, non sta sempre al 100% e probabilmente questo lo condiziona un po’, ma è un giocatore che ci può dare tanto e può migliorare i numeri. I top player in quella posizione hanno numeri migliori e lui deve migliorare questi numeri”.

Muric ha sbagliato tanto ultimamente. Quindi le chiedo: para lui o Turati domani a Como?
“Stima infinita verso questo calciatore, io lo vedo un portiere con un potenziale importante, può giocare in tutti i campionati del mondo. Chiaro che sta avendo delle difficoltà, gli errori ripetuti condizionano lui e la squadra. Ne abbiamo parlato, lui lo sa, è un ragazzo a modo e intelligente. Io devo aiutare lui e la squadra ed è una considerazione che sto facendo, per lui, per l’uomo, e per la squadra perché ci sono stati tanti errori in maniera consecutiva e una valutazione la sto facendo, poi vediamo domani”.

By Fabio Tognini

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