Francesco Totti, ex capitano e bandiera della Roma, ha rilasciato un’intervista a Il Corriere della Sera, svelando alcuni retroscena sull’ultimo periodo in giallorosso.
Ecco le sue parole:
“Giocavo in Serie A da quando avevo sedici anni. E certe cose ti mancano. L’adrenalina, la fatica. L’ho anche detto, nel discorso di addio allo stadio: “Ho paura, statemi vicino”. E i romanisti non mi hanno mai lasciato solo”.
“La reazione di Ilary quando litigai con Spalletti ed il tecnico mi definì ‘piccolo uomo’? Fece tutto da sola. Voleva proteggermi, ebbe una reazione quasi materna. Di pallone non ha mai capito molto”.
“E dopo lasciai anche la Roma, dove avevo cominciato a lavorare come dirigente. La rottura con la vecchia proprietà fu traumatica: come dover abbandonare la propria casa. Ero fragile, mi mancavano i riferimenti, e Ilary non ha capito l’importanza di questo dolore”.
