Nicolò Barella, centrocampista della Nazionale, ha parlato dal ritiro di Coverciano. Di seguito le sue parole riportate da fcinternews.it: “Sicuramente è un grandissimo onore venire qua a Coverciano ed essere convocato in Nazionale. Ringrazio i miei compagni per la candidatura al Pallone d’Oro, l’anno scorso è stata una grandissima stagione, anche se abbiamo perso la finale di Champions. Il fatto di essere entrato nella lista lo devo al mister e ai compagni, a tutta l’Inter. Ora parliamo di Nazionale: sarà difficile, li abbiamo già incontrati in una partita amara per noi. Ora inizia un nuovo corso, abbiamo bisogno di nuovi stimoli.
Cosa mi sta chiedendo Spalletti? Ogni mister ha le sue caratteristiche, Spalletti ci ha dato grandissime idee, ora tocca a noi. Non mi ha chiesto niente di particolare, solo di mettere grinta, di fare qualche gol e assist in più.
Il calcio italiano si è impoverito? Nelle Coppe bisogna essere bravi, avere rose lunghe, cercarsi la fortuna. Non ci sono partite facili, quindi do grandissimo merito a noi, alla Roma e alla Fiorentina. Ci saranno altre occasioni, ne sono sicuro. Per quanto riguarda il calcio italiano, il fattore Arabia ha cambiato le carte del mercato mondiale. Ognuno prende le decisioni che vuole, solo a fine carriera si saprà se ha fatto bene o male.
Nessun milanista in Nazionale? Le scelte le fa il mister, non entro nel merito. Meglio avere una settimana di tranquillità, senza accendere nessun fuoco qua (ride, ndr)”.
