Silvio Berlusconi, patron del Monza e storico presidente del Milan, ha parlato a La Gazzetta dello Sport in vista della prima delle tre sfide tra rossoneri e Napoli che riporta alle sfide di fine anni 80. Di seguito le sue parole riportate da milannewst.it.
“Tanti ricordi, tante emozioni. Su tutte, mi commuovo ancora a pensare all’applauso che il meraviglioso pubblico di Napoli ci tributò a fine partita. Una prova di stile e di sportività straordinaria, una delle ragioni per le quali Napoli è e sarà sempre nel mio cuore. Di quella partita non posso dimenticare uno strepitoso, inarrivabile Gullit, due realizzatori straordinari come Virdis e Van Basten, ma anche un meraviglioso gol di Maradona su punizione. Uno di quei miracoli calcistici che solo lui sapeva fare”.
Leao “da Milan”
Silvio Berlusconi si è soffermato a parlare anche di Kvaratskhelia e Leao, con il portoghese favorito per essere aggiunto nei suoi grandi Milan: “Sono due grandissimi giocatori che hanno caratteristiche diverse. Forse Kvaratskhelia è un giocatore più completo, però Leao è più “da Milan”, ha uno stile di gioco che nei momenti migliori mi ricorda i più grandi del nostro Milan”.
Devo fare una premessa: io sono sempre un tifoso del Milan e ovviamente guardo le vicende dei rossoneri con grande partecipazione. Ma sono anche l’ex-presidente del Milan e oggi il presidente di un’altra squadra di Serie A. Non sono dunque in condizione di dare consigli di questo genere, anche per rispetto dell’attuale proprietà. Posso solo dire che ho molta stima di Pioli e che quella del Milan è davvero una stagione strana, un po’ a fasi alterne. Il Milan ha giocato delle partite bellissime ma ha avuto cedimenti inspiegabili”.
Nella chiusura dell’intervista viene chiesto a Berlusconi chi porterebbe al Milan se ne avesse la possibilità. Risposta scontata con uno tra “Haaland o Mbappe”. Ma l’ex presidente rossonero aggiunge: “Ma mi lasci terminare questa intervista con un “forza Milan”, che mi viene dal cuore”
