L’allenatore del Bologna Domenico Tedesco ha parlato in conferenza stampa in vista del derby emiliano in programma nella giornata di domani contro il Sassuolo, valido per la terza giornata di campionato.
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Queste le sue parole: Domani sarà la classica partita in cui conterà più il risultato del gioco?
“Giocando bene aumenta la possibilità di vincere le partite. A Bergamo abbiamo dimostrato per larghi tratti di esserci. Ovviamente è importante vincere e far punti, ma devo distaccarmi anche dal mero risultato e a volte è importante anche vincere pur non giocando bene. Ci sono partite in cui si fanno bene e non si ottengono punti, bisogna essere neutri e trovare una via di mezzo”.
Cosa pensa a mercato finito di tutto quello che è successo?
“Per il giudizio finale bisogna aspettare perché abbiamo preso due giocatori al rush finale e non posso ancora inserirli nelle rotazioni del gruppo perché li ho avuti all’ultimo, ma sono contento e fiducioso per il futuro”.
Quanto c’è stato del suo Bologna in quello visto a Bergamo?
“Ci è mancata la cattiveria, dobbiamo essere più cinici”.
Con 5 difensori centrali ci può essere la possibilità di passare ad una difesa con tre difensori centrali?
“No, questa squadra è costruita per giocare a 4. I giocatori si sentono confidenti nel giocare così e proseguiremo, poi valuteremo di gara in gara se giocare con il doppio mediano o con il rombo”.
Come sta vedendo il centrocampo?
“Sia Lewis sia Tommaso stanno bene. Moro l’ho visto in crescita: partita in ritardo non avendo giocato al Mondiale ma ora sta alzando il livello. Poi c’è anche Amondarain che ci dà una possibilità in più”.
Ha parlato con Skorupski dopo l’errore di Bergamo?
“Ci ho parlato, ma lo avrei fatto a prescindere dal gol perché con lui c’è dialogo costante. Quella situazione del gol dovevamo evitarla tutti, non solo Lucas, ci sono stati errori collettivi”.
In base a cosa sceglierà chi schierare tra Holm e Zortea?
“Stanno bene entrambi. Abbiamo più soluzioni e valuterò domani”.
Come sta vedendo i nuovi acquisti?
“Li ho visti bene. Mbangula è coraggioso, ha personalità, lo vedo applicato. Theate è come se non fosse andato mai via: parla tanto, comunica, ha preso le redini e può diventare importante per noi”.
Cosa pensa delle parole di Fenucci sul decimo posto?
“Non penso alla classifica, penso solo al risultato. Ho visto la conferenza stampa del direttore Fenucci e sono d’accordo su tutto. oggi firmerei per il decimo posto, ma l’obiettivo è vincerle tutte e andare il più avanti possibile”.
Come mai si è deciso della permanenza di Enem?
“Volevo valutarlo e giudicarlo dal vivo e abbiamo scelto di lasciarlo a Bologna”.
Alhassane può essere più di un semplice rincalzo di Miranda?
“A Bergamo ha fatto vedere le sue qualità: è un ragazzo focalizzato, che ha gamba, sa difendere. È un bel giocatore”.
